Valle di Comino – Passione, tenacia. La voglia di realizzare i propri sogni: la storia di Vittorio Pompa e della moglie Francesca

Irene Mizzoni
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La grinta, la tenacia, il desiderio e la voglia di costruire qualcosa nella vita. Una grandissima forza di volontà, così forte da non arrendersi mai. Questa è la storia di Vittorio e di sua moglie Francesca, una vita di sacrifici che però li ha resi speciali e indimenticabili. Sono un esempio da seguire per chiunque. Oggi che Vittorio non c’è più ma i figli lo ricordano ogni giorno, con grande affetto e con grande riconoscenza. Vittorio è stato un imprenditore con la ‘i’ maiuscola’ – dicono i figli – il primo della Valle di Comino. A noi figli diceva sempre ‘Dovete crederci, sempre’.

Vittorio Pompa è nato a Settefrati il 28 settembre 1932, si spegne il 5 maggio 2021. Dopo aver trascorso alcuni anni nella Capitale come barbiere, decide di tornare in paese, Settefrati. Qui conosce quella che sarà sua moglie, Francesca. Si sposano, insieme aprono la loro prima attività, una vineria in piazza. Contemporaneamente Vittorio continua la sua attività di barbiere, sempre nel paese e non soddisfatto intraprende anche un’attività di noleggio auto. Nel 1971 i due fanno il grande passo: il “Casone Bartolomucci” nella Valle di Canneto è in vendita. Vittorio non ci pensa due volte, nonostante la consapevolezza del grande sacrificio economico. Lo acquista con Francesca. Nel casone non c’erano né acqua né corrente elettrica e nemmeno i pavimenti! Era tutto da sistemare. La sua visione era però ben salda, in un posto come Canneto frequentato da molti turisti non poteva non esserci un ristorante. Iniziò così una fantastica avventura, insieme alla moglie Francesca e ai tre figli, Massimo, Mauro e Antonella. Fu uno dei primissimi, se non addirittura il primo in assoluto, ristorante della Valle di Comino. Vittorio lo chiama “Due Orsi” in onore di due orsacchiotti avvistati nelle vicinanze. Seguirono anni di duro lavoro per tutta la famiglia, ripagati da grandi soddisfazioni tanto da spingere Vittorio a fare un altro grande passo. Nel 1988 acquista un terreno a Settefrati per costruire un altro ristorante. E’ stato un imprenditore con la ‘i’ maiuscola, ha realizzato tanto in un paesino di appena 700 anime. “Da circa 18 anni – raccontano i figli – abbiamo preso le redini dell’attività cercando di portare avanti i locali come papà avrebbe voluto e ricordando a noi stessi ogni giorno il suo motto: devi crederci,  sempre!!! E’ riuscito a realizzare tutto grazie alla grande donna che ha avuto al suo fianco, Francesca Frattaroli che oggi ha 82 anni. A loro il nostro grazie”.
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