Pompeo Di Fazio, scrittore nativo di Roccasecca, in provincia di Frosinone, torna sulla scena editoriale con il secondo volume di una produzione letteraria destinata a diventare una trilogia arci-tagliente, super- contestata ma anche tanto apprezzata. Infatti il libro d’esordio “Aboliamo la Juventus – Proposta per la rinascita dell’Italia” è stato un vero successo.
Di Fazio sabato prossimo, 25 marzo, alle ore 17, presso la sala San Tommaso del Comune della sua Roccasecca, presenterà il sequel “Gesù Cristo non era Juventino”, per i tipi della casa editrice “Albatros – il Filo”. Anche questa volta si tratta di una storia divertente, provocatoria, calcistica (Di Fazio è uno sfegatato tifoso del Napoli) ma anche no. Nel senso che il mondo calcistico viene utilizzato dall’autore come metafora della società, civile e incivile. Oltre all’autore, sarà presente il sindaco Giuseppe Sacco che porterà i suoi saluti. Dialogheranno con Di Fazio, lo scrittore Alessandro Marcuccilli e lo storico e giornalista Fernando Riccardi. Parteciperà anche il noto autore del libro “Maledetta Juve” Paolo Trapani. “Ho pensato tanto al titolo di questo libro– ha dichiarato Pompeo Di Fazio – Un’altra follia all’insegna del calcio come paradigma particolare per interpretare la realtà e provare ad offrire un senso nuovo, anche una nuova spiritualità che cambia la vita delle persone in maniera immediata. Un pensiero particolare al mio paese, Roccasecca – ha detto ancora Pompeo Di Fazio – con la presenza di San Tommaso d’Aquino. Un omaggio particolare alla candidatura a Capitale della Cultura e al triennio tomistico, perché l’Angelico Dottore, e la nostra storia, non possono essere solo oggetti da museo ma devono entrare a gamba tesa nella vita di tutti i giorni e diventare sostanza di un nuovo approccio al mondo”.
