Malato di sclerosi multipla chiede l’aggravamento della malattia senza averne bisogno. Cinquantenne ferentinate finisce sotto processo per truffa ai danni dello Stato.
Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori l’uomo che aveva percepito l’accompagno, avrebbe intascato in dieci anni circa centomila euro. I fatti risalgono al 2008 quando l’uomo si reca davanti alla commissione medico legale dicendo che la patologia era peggiorata. E per rendere credibile il suo aggravamento, insieme alla moglie si era presentato alla visita sulla sedia a rotelle.Un quadro clinico che ha indotto la commissione preposta a queste visite a dargli “l’accompagno”. Si tratta di un contributo che l’Inps versa alle persone molto malate che non sono più in grado di svolgere autonomamente anche le più piccole azioni quotidiane. L’imbroglio è stato scoperto quando un carabiniere suo conoscente, incontra il ferentinate mentre si trovava da un carrozziere a riparare la sua vettura. Il militare però l’aveva visto scendere dall’auto con molta disinvoltura e senza stampelle e lo ha filmato con il suo telefonino. E con quel video in mano si è recato negli uffici preposti affinchè potessero indagare su questo caso. A lui tutto sembrava tranne che il ferentinate fosse incapace di deambulare. A seguito delle indagini avviate in tal senso l’uomo è finito sotto processo. Per la cronaca va detto che anche la moglie dovrà rispondere del reato di favoreggiamento per aver aiutato il coniuge a mentire davanti ai medici della commissione medica. Mar.Ming,
