FOCUS – Crisi idrica, nel Lazio si recupera solo l’11% dell’acqua piovana: servono interventi strutturali

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Oggi, 22 marzo, si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Il tema di quest’anno è il legame tra acqua e cambiamenti climatici. L’obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

Il grido d’allarme di molti è affinché si mettano concretamente in campo politiche di salvaguardia della risorsa idrica. Proprio oggi, nella Giornata Mondiale dell’Acqua, Sonia Ricci, Presidente di Anbi Lazio (Unione Regionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue) rinnova il grido dall’allarme sulla crisi idrica che sta colpendo anche il centro-Italia. “Continua a diminuire la frequenza delle precipitazioni – spiega Ricci – e le poche piogge che interessano il territorio non vengono trattenute” . “In alcune realtà, come quella romana, siamo stati costretti ad anticipare l’irrigazione di 2 mesi e mezzo così come a Tarquinia – aggiunge la Presidente Ricci – questo per far sì che colture invernali, il cui fabbisogno idrico in passato era naturalmente coperto dalle precipitazioni, non andassero in sofferenza, portando danni ad un settore, quello agricolo, già provato dal cambiamento climatico degli ultimi anni e dal vertiginoso aumento dei costi energetici. La siccità lo scorso anno è stata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana e purtroppo quest’anno la situazione non si preannuncia migliore, non si può dimenticare che l’acqua è essenziale per garantire l’esistenza delle aziende agricole senza le quali sarebbe a rischio non solo la salvaguardia del territorio ma ancor più la garanzia di qualità e competitività dei prodotti alimentari made in Lazio” “Nel Lazio così come nel resto dal Paese si recupera solo l’11% dell’acqua piovana che già purtroppo cade non di sovente. Un dato sempre più preoccupante che dimostra il bisogno di investimenti rivolti alla salvaguardia della risorsa idrica mediante anche nuove attività. Nel nostro territorio la situazione non è ancora tragica come nel nord Italia, in questi giorni stiamo incontrando i consorziati, gli agricoltori ed i cittadini al fine di sensibilizzarli sulla necessità di salvaguardare e razionalizzare la risorsa sempre più preziosa, fattore essenziale per l’esistenza delle aziende agricole che garantiscono il meglio del Made in Lazio”.  
Condividi questo articolo
Nessun commento