Dalla Frosinone a Trevignano per vedere la Madonna che piange. Il caso della statua che trasuda sangue nel comune di Trevignano Romano, sul lago di Bracciano e alle porte di Roma, ha sollecitato la curiosità anche di molti ciociari che si sono messi in viaggio per vedere da vicino il presunto miracolo e conoscere la veggente Gisella Cardia, all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla, 53 anni originaria della Sicilia, che afferma di avere continue visioni della Vergine, di parlare con Maria e Gesù e di ricevere da loro messaggi quotidiani.

La storia, a Trevignano, va avanti da diversi anni, dal marzo 2016, ma nelle scorse settimane il caso ha avuto un’ampia risonanza mediatica, dopo che alcune trasmissioni di cronaca e costume, sia della Rai che di Mediaset, si sono occupate della vicenda, mettendo in onda

servizi ed interviste e rilanciando così la notizia della veggente che afferma di parlare con Gesù e la Madonna, ripresa e rilanciata in questi giorni da numerosi giornali e siti web e finanche da Famiglia Cristiana, che comunque ha ricordato tutte le cautele che i fedeli debbono riservare in casi come questo e che tutto è all’esame del Vescovo.
La diocesi competente è quella di Civita Castellana e il presule Monsignor Marco Salvi vuol vederci chiaro ed ha già nominato una commissione di “esperti” religiosi per esaminare i fatti.
Così, da tutta Italia ed anche dalla Ciociaria, si sono mosse alla volta del piccolo centro lacustre piccole ma determinate comitive, richiamate dalla curiosità di capire meglio cosa stia accadendo in quel di Trevignano e di vedere con i propri occhi la statua sanguinante,

raffigurante la Madonna ed acquistata da Gisella e suo marito Gianni a Medjugorje. Che poi, a dirla tutta, le statue sono due: perché oltre a quella raffigurante la Vergine, che il 3 di ogni mese piange sangue rubino, c’è anche quella di Gesù che trasuda olio in abbondanza, tanto da essere raccolto con dei batuffoli di ovatta.
Gli avventori, ci raccontano, posso anche partecipare alla recita del rosario in una zona aperta, di proprietà della veggente ma sottoposta alla tutela di un’area protetta, dove è stata collocata la statua della Madonna e dove alla fine della recita del Rosario, Gisella cade in estasi, con lo sguardo fisso al cielo dove asserisce che le si manifestino le divinità. Preghiera autorizzata dal precedente Vescovo. “Ma solo la preghiera” sottolineano dalla Curia. C’è anche una fonte di acqua “miracolosa” capace di prodigiose guarigioni, racconta chi c’è stato e ha visto.

La veggente è un personaggio divisivo. Molti non hanno dubbi sulla sua onestà e sul fatto che veramente – credono – abbia apparizioni della Madonna e di Gesù e parli con loro. Convinzione rafforzata anche dalla comparsa su mani e piedi della donna dei segni e ferite simili a quelle della crocifissione di Cristo. Di più: su braccia ed avambracci della veggente compaiono scritte fatte con il sangue in cui si leggono presunti messaggi divini che invitano alla fede e alla preghiera.
A fronte di quanti credono nella bontà di tali fenomeni, però, non mancano gli scettici: che pensano sia tutto un imbroglio, che ricordano come Gisella, sia invece quella stessa Maria Giuseppa Scarpulla titolare di una ditta di ceramiche in Sicilia, finita in fallimento, e condannata per bancarotta ad un paio di anni. L’area oggetto dei raduni e delle preghiere, inoltre – come ha ricordato anche il sindaco di Trevignano, Claudia Maciucchi, e come riporta il

quotidiano Il Fatto in un servizio dedicato al caso della veggente – è oggetto di un’inchiesta della locale Procura per alcune opere abusive lì realizzate. Inoltre, molti ricordano che, alcuni anni fa, quando la curia chiese di esaminare la statua che lacrimava sangue, Gisella non volle consegnarla, chissà se con la nuova commissione diocesana sarà più collaborativa?

Ad ogni modo, nei 5 anni che il fenomeno va avanti, Gisella, il marito Gianni e altri fedeli ci sono organizzati: ci sono siti web ufficiali che seguono la vicenda e pubblicano i messaggi della Vergine, oltre a molti video; c’è una Onlus ed è illustrata una serie di progetti “sociali” che si vogliono sostenere. Ovviamente è possibile fare donazioni (sul sito ci sono tutti i riferimenti – anche per godere delle detrazioni fiscali -, l’iban o il tasto su cui cliccare e versare denaro direttamente da Paypal): ad incassare è la Madonna di Trevignano Romano. Ovviamente non la Vergine: ma l’omonima ETS, val a dire ‘Ente del terzo settore’, che è poi l’associazione fondata da Gisella & Co.
Il tutto è organizzatissimo, per i pellegrini ci sono anche le convenzioni per il pernotto con due monasteri (ordini religiosi cattolicissimi) che nel vicinissimo Viterbese svolgono il servizi di Case ferie.
Cesidio Vano