La “Truffa dello specchietto” giunge ad una prima svolta. I Carabinieri della Stazione di Sora infatti hanno individuato e denunciato il protagonista dell’episodio accaduto nella cittadina volsca la scorsa settimana. Il risultato ottenuto dalle forze dell’ordine ha stimolato anche altre vittime di un simile raggiro a denunciare il torto subito.
Nella prima circostanza è arrivata la pattuglia della Stazione di Sora che ha identificato e denunciato il malfattore. Era un 31enne, un “professionista” di questo tipo di attività criminali. La notizia della denuncia condivisa sui media ha stimolato, come si sperava, la cittadinanza a rivolgersi ai Carabinieri per verificare la possibilità che altri fatti analoghi potessero nascondere lo stesso raggiro. Così già nella giornata di venerdì scorso si è presentato al Comando Stazione dei Carabinieri un 58enne, che si è rivisto nella scena descritta e ha deciso di denunciare quanto era accaduto anche a lui. Un evento verificatosi molto tempo fa, raccontato dalla vittima con l’imbarazzo di dover ammettere che, per quanto a mente fredda sembri paradossale il racconto, in quel momento le capacità “dell’imbroglione” sono state tali che lui ha creduto realmente che potesse aver colpito l’altra auto. Solo dopo è riuscito a ragionare anche sull’altezza della propria autovettura, una utilitaria, che rispetto al Suv che aveva il malfattore quel giorno, non poteva aver urtato col proprio specchietto quello dell’altro. In quella circostanza ha rimborsato 190 euro per il danno che credeva di aver provocato. Lo scorso lunedì un 29enne si è rivolto all’Arma per raccontare di essere stato vittima di un fatto simile, avvenuto nel mese di agosto. In quella circostanza mentre era alla guida dell’autofurgone della società per la quale lavora, nel superare un’altra auto, poi risultata sempre noleggiata, è stato rincorso fermato e, alle contestazioni, ha ceduto. Anche in quel caso, solo a mente fredda e riunendo i tasselli si era accorto di aver subito un raggiro. Ha consegnato al malfattore più di 400 euro. Auspicando nella possibilità di individuare l’autore, oltre la speranza di recuperare il maltolto, soprattutto per contribuire a che non succeda ad altri, ha deciso di presentarsi alla Stazione dei Carabinieri, formalizzando la denuncia e svolgendo tutte le attività per l’identificazione dell’autore. Denunciare i reati deve essere percepito dalla popolazione come un aiuto fondamentale per le forze di polizia; un forte senso civico a cui i Carabinieri fanno appello. Per questo i Carabinieri di Sora rinnovano l’invito, a tutti coloro che siano stati vittima di fatti reato e nello specifico a coloro che possano aver subito truffe analoghe a quelle denunciate, anche nei mesi scorsi, a recarsi in Caserma per presentare querela e fornire elementi utili alla identificazione dell’autore.
