Provincia – Costringeva la moglie a prostituirsi, a giudizio

Marina Mingarelli
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Costringe la moglie a prostituirsi per poter racimolare un poco di denaro. Adesso è finito sotto processo per sfruttamento della prostituzione.

I fatti risalgono a qualche tempo fa quando l’uomo che non riusciva a sbarcare il lunario aveva pensato bene, per racimolare un poco di denaro, di offrire il corpo della moglie ai clienti che riusciva a rimediare la sera nel bar del suo quartiere. La moglie, nonostante avesse fatto di tutto per contrastare tale decisione, per molto tempo ha dovuto sottostare agli ordini del marito. Viceversa se provava a rifiutarsi erano botte e insulti. La liberazione per la donna è arrivata quando il marito è stato arrestato perché doveva espiare un cumulo di pena. A quel punto la signora, che temeva potesse beneficiare dei domiciliari, si è recata dalle forze dell’ordine e dopo aver raccontato quello che il coniuge la costringeva a fare ha dichiarato ai militari di non volere assolutamente che il marito scontasse la pena nella sua abitazione. Da qui il rinvio a giudizio per sfruttamento della prostituzione. Mar.Ming.
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