Niente funerali per la donna di 47 anni malata terminale e morta senza poter rivedere il suo bambino di 12 anni. La signora aveva espresso di voler essere cremata.
L’altro ieri la salma è stata trasportata ad Avellino dove si procederà alla cremazione. Adesso l’avvocato Andreina Ciotoli che si è occupata della causa di separazione della donna ha inviato una Pec al legale dell’ex marito chiedendo a questo di contribuire alle spese della cremazione. Per la legge essendo l’uomo separato e non divorziato dovrebbe essere lui a sostenere tutte le spese funerarie e di tumulazione. Intanto le operatrici del centro antiviolenza “Fammi rinascere” che ha sede a Fiuggi, si sono strette intorno alla primogenita che adesso sente tutto il peso di quel vuoto lasciato dalla madre. Non è escluso che queste ultime possano intraprendere delle iniziative volte ad ottenere giustizia per la donna che è morta senza poter esaudire il suo desiderio: riabbracciare suo figlio che non vedeva da un anno e mezzo. Purtroppo il magistrato inquirente si è riservato la decisione. E lei poveretta è spirata senza che il suo desiderio venisse esaudito. Mar.Ming.
