Provincia – Costretta a scappare con le figlie per strada per sfuggire alla violenza del marito

Marina Mingarelli
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Costretta a scappare di notte con le figlie per strada per sfuggire alla violenza del marito. Potrebbe sembrare paradossale, ma l’unico rifugio per lei e le sue bambine era proprio la strada.

Una volta guadagnata l’uscita la donna si sentiva al sicuro perché non era più sola. Gli automobilisti in transito, e gli stessi passanti si fermavano per chiederle se avesse bisogno di aiuto. Il coniuge, quando lei si trovava già sul marciapiedi, tornava sui suoi passi e per paura di essere fermato dalle forze dell’ordine si rinchiudeva nel suo appartamento. Tale situazione è andata avanti per quasi dieci anni. Poi la donna non ce l’ha fatta più e si è recata nella vicina caserma per denunciare quel marito padrone, che quando soprattutto alzava il gomito si trasformava in una belva inferocita. Ormai la donna sapeva che quando l’uomo beveva, se voleva salvarsi dalle percosse doveva raggiungere il portone di casa ed allontanarsi con le figlie in mezzo alla strada. L’ultima volta che la moglie era stata aggredita, stiamo parlando della fine dello scorso anno, l’aveva colpita con una scarica di pugni procurandole la frattura delle costole. La figlia più grande, nel tentativo di salvare la madre era stata colpita anche lei con un pugno al mento. Adesso il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia. Mar.Ming.
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