Msgc – Manutenzione dei fossi di scolo, multe salate per i trasgressori

Alessandra Cinelli
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Necessaria la pulizia dei fossi di scolo lungo le strade per evitare allagamenti e incidenti.

È sempre più frequente il verificarsi di eventi meteorologici di forte intensità con conseguenti allagamenti ed erosione dei terreni, oltre ad invasione di fango e acqua delle sedi stradali, di cedimento delle scarpate laterali delle strade, di cadute di alberature e rami, con grave pericolo della pubblica e privata sicurezza. Purtroppo, è stato riscontrato che l’omessa manutenzione e pulizia delle fosse di scolo o, addirittura, la mancanza delle medesime nei terreni prospicienti le strade pubbliche, lavorati o meno, sono causa di soventi allagamenti dei terreni stessi e conseguente scolo delle acque e fango, anche con fenomeni di smottamento e frane, sulle sedi stradali, determinando o contribuendo a determinare, una situazione di potenziale pericolo per gli utenti della strada e i cittadini in genere. La legge impone che “i fossi ai margini delle strade comunali e vicinali nonché i fossi divisori tra fondi e terreni, devono a cura e spese degli utenti, dei consorzisti e dei privati, essere spurgati una volta l’anno, e, se necessario più volte. I fossi di scolo che fossero incapaci di contenere l’acqua che in essi defluisce devono essere convenientemente allargati e approfonditi”. A fronte di ciò, i proprietari e i conduttori a qualsiasi titolo dei terreni confinanti e non, con le strade e le aree di uso pubblico sono tenuti al rispetto delle disposizioni regolamentari in materia al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e garantire quindi le condizioni di sicurezza per il transito veicolare e pedonale sulla rete stradale pubblica. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 euro a 500,00 euro.
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