Accusato di violenza sessuale su un disabile di 21 anni si va verso l’Appello.
L’imputato, un 36enne residente a Supino era stato condannato con rito abbreviato, a quattro anni di reclusione più una provvisionale di 25.000 euro. Adesso l’avvocato difensore Claudia Mancini ha presentato ricorso in Appello. Il processo davanti ai giudici capitolini è stato fissato adesso per il prossimo Aprile. I fatti risalgono al al 31 marzo del 2018 quando la vittima, affetta da disturbi cognitivi, si trovava in compagnia dell’operaio, un amico di famiglia, sposato e padre di due bambini. Ma quel giorno l’uomo, con la scusa di giocare una partita a carte, chiese al giovane di seguirlo nel suo appartamento. E proprio in quella casa si sarebbe consumata la violenza. La vicenda viene fuori quando il disabile tornato nella sua abitazione, comincia ad accusare dei forti dolori addominali. Il padre, preoccupato, accompagna il figlio presso l’ospedale di Frosinone. Saranno proprio i medici del pronto soccorso a scoprire che il ragazzo era stato abusato. A quel punto il padre ha fatto scattare la denuncia. Ad incastrare l’operaio sarebbero state delle tracce spermatiche rinvenute sulla coperta dove sarebbe stata consumata la violenza sessuale. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Marilena Colagiacomo, nominata curatore del disabile, e dall’avvocato Giuseppe Casini. Mar. Ming.
