La battaglia per dare alla Ciociaria almeno un assessore non è certo semplice.
I romani e i pontini (questi ultimi non appagati dalla rappresentanza di ben 6 consiglieri contro i 4 che spettavano) tendono a fare i conti tra di loro e penalizzare definitivamente la provincia di Frosinone. Avranno un bel daffare l’On. Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega e, soprattutto, membro del Comitato elettorale di Rocca, e il senatore Massimo Ruspandini, a far passare la sacrosanta presenza almeno di un ciociaro. Questo perché, come trapela da indiscrezioni di chi ha accesso e orecchie ai tavoli che contano, qualcuno starebbe facendo i conti sulle undici posizioni da coprire, dieci assessori più il presidente del Consiglio Regionale, tentando di scippare anche la posizione che spetterebbe per giustizia oltre che per diritto, alla rappresentanza della provincia di Frosinone. Dall’ufficio stampa del nuovo presidente Rocca giurano che niente è deciso e, anzi, che la formazione della Giunta regionale e la copertura della carica di Presidente del Consiglio, sono state appena sfiorate. Ovviamente non è vero, da quarantott’ore nelle stanze del Palazzo non si parla d’altro. Le voci narrano di una spartizione tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia e che sarebbe molto complicato che venga lasciato qualcosa alla Lista Civica di Rocca e all’Udc (cosa che farebbe infuriare l’ex sindaco di Pontecorvo Roscia che già pare si senta assessore in pectore). La Lega, tramite di suo segretario regionale, Claudio Durigon, secondo quanto battuto dall’agenzia Dire, “avrebbe fatto la prima mossa chiedendo agli alleati (FdI in testa) la presidenza del Consiglio regionale, forte del risultato elettorale che l’ha “incoronata” secondo partito del centrodestra con poco più dell’8,5%. Il nome sarebbe quello di Pino Cangemi: l’ex assessore della Giunta Polverini agli Enti Locali e Sicurezza e consigliere regionale dal 2013, mister preferenza del Carroccio con oltre 15mila voti. Gli altri due consiglieri eletti sono Laura Cartaginese e Orlando Tripodi. La scelta di Cangemi però starebbe creando malumori proprio nella Lega, poiché grazie al suo buon rapporto con l’ex presidente del Consiglio Regionale del Pd, Leodori, Cangemi avrebbe favorito la “stampella” al centrosinistra. Tra i contestatori ci sarebbe Pasquale Ciacciarelli, il più votato della lista Lega in provincia di Frosinone e rimasto fuori nonostante uno straordinario risultato. Il nome di Ciacciarelli era tra quelli circolati come possibile rappresentante della Lega nella giunta Rocca. Una pesante concorrenza a Ciacciarelli è però rappresentata, per esempio, da Eloisa Fanuli, la più votata tra coloro che sono rimasti fuori dal Consiglio a Roma. Forza Italia invece chiederebbe il vicepresidente del Consiglio e un assessore. E qui, incredibilmente, si sarebbe fatto avanti il nume tutelare degli Azzurri di Latina. Pare, sempre, si dice che voglia chiedere l’ingresso, in una delle due posizioni, di un esponente di Latina, non appagato dalla super rappresentanza ottenuta da quella provincia. Dal canto suo Forza Italia chiederebbe il vicepresidente e un assessore. Il nome che circola è quello di Giuseppe Simeone, consigliere azzurro uscente dopo due legislature. L’altro assessore (nel caso venisse accordato) proverrebbe da Roma. Il pezzo del partito che fa capo al vicepremier Tajani spinge per l’ex deputata Maria Spena ma questa “componente” è uscita ridimensionata dal voto non avendo eletto alcun consigliere. E in questo contesto prende quota l’ipotesi del rieletto Fabio Capolei, il più votato a Roma e provincia. Dario Facci
