Provincia – Picchiata e sequestrata in casa dalla madre perchè gay

Marina Mingarelli
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Sequestrata dentro casa e picchiata dalla madre soltanto perchè aveva scoperto che era omosessuale.

A seguito delle continue percosse la ragazza, una ventenne ciociara è stata costretta ad abbandonare l’abitazione familiare che divideva con gli altri suoi due fratelli minorenni. La madre non perdeva occasione per insultarla ed etichettarla come una donna di facili costumi. A questo, da aggiungere che per impedirle di frequentare quella che lei reputava a tutti gli effetti la sua fidanzata, sovente la sua genitrice ed il convivente la chiudevano a chiave dentro la sua camera. L’ultima volta che avevano litigato la madre l’aveva presa per i capelli. Poi dopo averla presa a schiaffi le aveva sputato in faccia dicendole che si vergognava di avere una figlia “così”. Le liti all’interno di quelle mura domestiche ormai erano all’ordine del giorno. Il Motivo? Sempre lo stesso, la sua omosessualità. e ad un certo punto la ventenne è stata costretta ad andare via di casa. Ma prima di lasciare quell’abitazione ha telefonato al padre raccontando tutto quello che era accaduto. L’uomo senza pensarci su due volte ha contattato l’avvocato Claudia Mancini ed ha fatto scattare la denuncia nei confronti della ex moglie. Nei giorni scorsi a conclusione delle indagini i due conviventi sono stati rinviati a giudizio per maltrattamenti aggravati dalla parentela. Mar.Ming.
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