Provincia – Picano (FdI): Pronto Soccorso, servono soluzioni radicali

Irene Mizzoni
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«Sicuramente uno dei temi più critici dell’intera gestione sanitaria della Provincia è quello dei Pronto Soccorso. I segni del collasso, a Frosinone e -ancora di più- a Cassino salgono agli onori delle cronache, purtroppo, ogni giorno. Eppure, va detto che nel corso degli anni sono stati fatti cospicui investimenti in termini di assunzione di Personale medico e sanitario da destinare all’Emergenza». Lo ha dichiarato Gabriele Picano candidato alla carica di Consigliere Regionale nella lista di Fratelli D’Italia.

«Ciononostante, – ha continuato – è costante il ricorso all’acquisto di prestazioni, ben retribuite, da parte di Medici esterni al Servizio, ed è anche in essere una convenzione con una Cooperativa che fornisce Personale, ma non specificamente formato: anche qui, c’è da domandarsi che senso abbia parlare di “continuità terapeutica”. Sembra chiarissimo che il settore dell’Urgenza/Emergenza è quello che maggiormente risente di una navigazione a vista e priva di prospettive. Penso che i problemi che affliggono i Pronto Soccorso siano sostanzialmente due: il primo è l’ormai nota mancanza di una visione strategica di ampio respiro. È necessario istituire effettivamente (e non sulla carta) almeno due Unità Operative Complesse di Medicina d’Urgenza, in grado di gestire non solo l’afflusso crescente di Utenti, ma anche la gestione “in loco” con risoluzione delle problematiche sanitarie che si presentano; come pure è necessario ripensare l’azione del 118, che rischia di operare come un semplice taxi dal luogo domiciliare dell’emergenza al primo Ospedale, quale che sia. Bisogna invece diversificare l’offerta sanitaria, affinché sia immediatamente chiara la destinazione di ogni Paziente, indipendentemente dalla località in cui avviene l’intervento dell’ambulanza. Per fare un esempio, è perfettamente inutile (sia sotto il profilo economico che sotto quello dell’intervento sanitario) portare un paziente con ictus grave a Sora, quando esiste un’Unità operativa specifica a Frosinone: si rende indispensabile, dunque, un diverso protocollo d’intervento concordato fra l’ARES 118 e la ASL affinché sia immediatamente chiaro il destino finale del singolo Paziente. È inaccettabile che a Cassino non ci sia nemmeno un neurologo, e che un Paziente debba essere trasportato a Frosinone per una semplice consulenza. Il secondo problema, forse più drammatico del primo, è legato alla scarsa o nulla autonomia economica e decisionale dell’Ospedale di Cassino: un tema che va affrontato e risolto con soluzioni semplici, ma radicali». Messaggio elettorale, mandatario Emanuela Di Ruscio per il candidato Gabriele Picano.
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