Ceprano – Chiusura farmacia comunale, Castaldi: “Trecento giorni di vergogna”

Alessandro Andrelli
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La farmacia comunale rimane ancora chiusa e sulla questione ad intervenire è il consigliere di minoranza Paolo Castaldi. Da Castaldi parole al veleno contro l’Amministrazione: <Più di 300 giorni che la Farmacia Comunale è chiusa. Una vera vergogna>.

Continua Castaldi: <Avevamo accolto con piacere la notizia della ristrutturazione, contrariamente a quanto narra falsamente (ma la cosa non fa più notizia per chi conosce i fatti) il vicesindaco Cacciarella che la farmacia doveva essere venduta. Peccato per lui ed i suoi amici che di atti che certificano l’intenzione di vendere la stessa in comune non ne è traccia e non esistono, se non nella faziosa e menzoniera modalità di fare politica dell’ormai noto personaggetto in cerca di mantenere il posticino in comune. Esisteva invece un serio progetto fatto redigere dall’allora Assessore Franco Di Palma e dall’amministrazione Renato RUSSO con relativo finanziamento proveniente da un avanzo di amministrazione. Trecento e più giorni di mancati incassi, trecento e più giorni pagati dovutamente ai dipendenti, trecento e più giorni per effettuare un lavoro che in massimo un mese doveva svolgersi per esigenze di pubblica utilità per permetterne la riapertura, trecento e più giorni che avranno fatto scadere chissà quanti dei medicinali in possesso della stessa>. Conclude Castaldi: <Tutto questo a dimostrazione della totale inadeguatezza di questa amministrazione di sinistra che fortunatamente sta facendo gli scatoloni dalla Regione Lazio e che nel 2024, se i cittadini di Ceprano lo riterranno opportuno, toglierà il disturbo dal comune di Ceprano per certificata inadeguatezza al ruolo>. C. CAP
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