Due commesse “infedeli” condannate ad un anno e sette mesi di reclusione per appropriazione indebita.
I fatti risalgono al 2016 quando il titolare di un negozio che si trova presso uno dei centri commerciali della città aveva scoperto un ammanco di 73mila euro. Immediata la denuncia delle due commesse che erano state licenziate in tronco. A conclusione delle indagini entrambe erano finite sotto processo. Le imputate hanno sempre sostenuto di aver consegnato gli incassi alla ragioniera che teneva la contabilità del negozio. Il pubblico ministero però ravvisando elementi di colpevolezza ha chiesto la loro condanna. Nei giorni scorsi il giudice del tribunale di Frosinone ha pronunciato il verdetto. Un anno e sette mesi per entrambe. Il titolare della società era difeso dall’avvocato Marco Pizzutelli. Mar. Ming. (foto: repertorio)
