Da Nord a Sud della provincia di Frosinone si allarga il fronte dei sindaci contrari alla costituzione dell’Egato.
Dal sindaco Salera, Cassino, al sindaco Baccarini, Fiuggi, passando per altri del centrodestra sparsi sul territorio, hanno mostrato contrarietà e perplessità sulla costituzione e sulle funzioni di questo nuovo organismo di gestione dei rifiuti voluto dalla Regione Lazio. A tal punto che il primo cittadino di Fiuggi ha inferto una prima picconata alle pareti della nuova casa dei rifiuti erette dal centrosinistra regionale, dando mandato all’avvocato Fabio Raponi di ricorrere al Tribunale amministrativo del Lazio. Una scelta condivisa e votata dalla Giunta comunale di Fiuggi. Il cuore del ricorso si basa sulla impugnazione della costituzione del nuovo Ente, se ne contestano le modalità e la legittimità del presidente Buschini a guidare una macchina – ha detta del ricorrente – senza patente! Tre i punti cardine che saranno discussi davanti ai giudici del Tar del Lazio: la costituzione dell’Egato avvenuta in un momento politico-amministrativo in cui la Regione Lazio poteva operare in regime di ordinaria amministrazione; la ripartizione delle quote societarie per Comune in base alla popolazione e al territorio: in questo caso la contestazione è sui criteri adottati. Infine, nel mirino, la legittimità del presidente Buschini a guidare l’Egato in base ai principi di alta professionalità ed esperienza nel settore pubblico e privato. Inevitabile che le scelte adottate in queste ore dal sindaco di Fiuggi viaggino su due binari ben distinti: una tutela della popolazione locale rispetto ad un futuro che potrebbe riservare delle brutte sorprese per le tasche dei cittadini; e uno schiaffo a quella politica regionale che decide dall’alto il futuro di una comunità provinciale. Infatti se è vero che la questione Egato è sul tavolo regionale da circa due anni, è altrettanto evidente che la sua costituzione è arrivata in un momento in cui Zingaretti ha deciso di entrare in parlamento e a distanza di un mese dal rinnovo del Consiglio regionale del Lazio. La parola ora passa ai giudici amministrativi ma il malcontento sulla costituzione dell’Egato si allarga a macchia d’olio in tutta la provincia di Frosinone. Marco Ciancarelli
