Tabaccaio di Santopadre accusato di aver ucciso un albanese di 38 anni che si era introdotto nel giardino della sua abitazione, il pubblico ministero questa mattina ha chiesto l’archiviazione.
Il fatto risale al 26 ottobre del 2021 quando l’uomo che lavora come tabaccaio si è trovato a faccia a faccia con il ladro, un albanese. Secondo la ricostruzione della procura l’uomo ha sparato con un fucile calibro 12 legalmente detenuto per la caccia in quanto il ladro, gli aveva puntato addosso una pistola. Il tabaccaio, ricordiamo, era stato accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Questa mattina però il pm Marina Marra ha demolito tutto il castello accusatorio. Dagli accertamenti effettuati dai Ris di Roma la pistola pur essendo una scacciacani era priva del tappo rosso. Dunque il tabaccaio non poteva sapere che si trattasse di un’arma giocattolo. Altro elemento importante i pallini rinvenuti sotto l’ascella dello straniero segno questo che il tabaccaio aveva sparato davanti mentre l’albanese lo stava minacciando con la pistola. Da qui la richiesta di archiviazione. La storia del tabaccaio che aveva ucciso il ladro, va detto, ha subito scatenato un vespaio di polemiche. Ma tutti i cittadini di Santopadre si sono schierati dalla parte del tabaccaio che hanno organizzato anche manifestazioni di solidarietà.
