Frosinone – La mostra “Pange Lingua” del maestro Antonio Poce prorogata fino al 24 febbraio

Aldo Affinati
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E’ stata prorogata di un mese la mostra “Pange Lingua” dell’artista Antonio Poce. Il successo decretato dal pubblico e registrato dalla critica, ha spinto i dirigenti della Banca Popolare del Cassinate (sede di Frosinone) a proporre all’artista di posticipare la chiusura al 24 febbraio, anziché il 27 gennaio.

Dell’opera di Antonio Poce hanno parlato, in termini lusinghieri, alcuni tra i più noti rappresentanti della cultura locale: Marcello Carlino, Giovanni Fontana, Elmerindo Fiore, Sergio Zuccaro, Tarcisio Tarquini, insieme a molti altri. “Ciò che più ha colpito i visitatori è stato l’impatto gradevolissimo del segno grafico, una tecnica che sa coniugare abilità antichissime con la preziosità delle carte e la freschezza dei colori acrilici. L’integrazione poi di testi, prevalentemente poetici e originali, ha aggiunto un valore estetico legato alla irrinunciabile scelta intermediale”. Non ancora archiviata l’esposizione, che è già viva l’attesa per quella in preparazione per la primavera prossima. Si tratta del primo capitolo di un grande progetto al quale l’artista ferentinate ha iniziato a lavorare da poco e che terminerà alla fine del 2023. Intanto la prossima mostra: 60 tele di grandi dimensioni dedicate alle Confessioni di Sant’Agostino, un progetto accarezzato da tanti anni e che finalmente si realizza. Avviati già i contatti per la ricerca di uno spazio adeguato in provincia di Frosinone. Immancabile e fondamentale il sostegno della Banca Popolare del Cassinate. a.a.
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