Questa volta sceglie piazza Trento e Trieste, davanti il palazzo del Comune di Fiuggi. Non si scioglie dunque il nodo che tiene legata la vicenda della somministrazione dei farmaci ai ragazzi disabili del centro diurno: ricordiamo che dopo le proteste iniziali della famiglia Callori, il gestore del centro diurno aveva inviato la documentazione necessaria al fine di autorizzare gli operatori alla somministrazione dei farmaci ai ragazzi disabili.
A distanza di giorni, purtroppo, qualcosa sembra essersi complicato, come spiega lo stesso Michele Callori: “Dopo l’intesa con il gestore del centro diurno sulle autorizzazioni necessarie alla somministrazione dei farmaci a mio figlio, questa mattina ci siamo recati presso la sede di via Val Madonna per consegnare tutta la documentazione richiesta: certificazione medica compresa. Purtroppo il gestore ha risposto che la procedura di autorizzazione ancora non è pronta perché non c’è l’ok dalla sede centrale. Un fatto gravissimo e sono qui a chiedere conto di questo comportamento alla massima istituzione comunale, in particolare al settore dei servizi sociali di Fiuggi”. La famiglia Callori ha aggiunto: “La mia inquietudine nasce da un interrogativo che vorrei porre all’attenzione del gestore e del Comune di Fiuggi: in questi giorni come si stanno somministrando i farmaci al centro diurno? Gli altri ragazzi disabili con quali modalità si curano? Perché soltanto per mio figlio le procedure di autorizzazione si bloccano?”. La famiglia Callori è di nuovo in protesta per ricevere risposte ad un problema che sta facendo discutere la cittadinanza Fiuggina. La replica dai servizi sociali: “La documentazione deve essere presentata e accettata”. Marco Ciancarelli
