Seeweb – Tantissimo cibo nella spazzatura: l’intelligenza artificiale lo riduce

paolo
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Sfruttando tecnologie come quelle messe a disposizione da Seeweb
Tantissimo cibo gettato, con picchi a Roma. Ed effetti sul portafoglio ma anche sull’inquinamento. Cosa può fare la tecnologia, come quella che offre un’azienda tutta ciociara, per ridurre questi sprechi? Si parla sempre più spesso di intelligenza artificiale. Alcuni – come l’esperto di blockchain e AI Massimo Chiriatti – la definiscono più come un’ “incoscienza artificiale”, perché per quanto le macchine oggi abbiano la capacità di apprendere in modo sorprendente, lo fanno comunque senza quelle integrazioni essenziali che sono le emozioni o l’immaginazione. La loro è di fatto una esecuzione. Ma cosa possiamo fare con l’intelligenza artificiale? Tantissime cose. Pensiamo per esempio al settore del cosiddetto “food”, peraltro enormemente importante e orgoglio del territorio ciociaro, per le molte sue tipicità. Nel contesto della catena alimentare, l’intelligenza artificiale può avere un ruolo fondamentale nella riduzione degli sprechi che, pur se si parla tanto di crisi, continuano a essere enormi tanto che in Italia, nel 2020, sono andati sprecati ben 27 kg di cibo a persona! Quest’ultimo è un dato che ci fornisce l’Osservatorio Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability. Che ci fa conoscere anche quali siano i cibi più sprecati dagli italiani: frutta fresca, insalata, pane fresco, verdure, cipolle, agli e tuberi. Con picchi di spreco a Roma, secondo stime recenti di Coldiretti. Tutto ciò ha un impatto economico oltre che sociale. E qui possiamo trarre vantaggio dall’intelligenza artificiale: esistono diverse applicazioni che collegano tra loro tutti gli attori e gli elementi coinvolti, dal consumatore al negozio locale, al fine di ridurre la quantità di alimenti che vanno a finire tra l’immondizia. Tra le app virtuose, Too Good To Go, o Foodo.ai, per esempio. Che permettono di ridurre la quantità di cibi invenduti. Rappresentando un vantaggio per gli esercizi commerciali in primis, al contempo facendo risparmiare chi se ne serve. Ma stanno nascendo anche soluzioni di Intelligenza Artificiale che permettono di tracciare tutti gli sprechi di cibo che avvengono e aiutare le aziende, gli chef a intervenire in modo capillare per ottimizzare l’acquisto di materie prime e partire dalla lista della spesa per ridurre gli sprechi. La tecnologia diventa quindi un mezzo per favorire la sostenibilità e il risparmio. Questi sistemi di intelligenza artificiale, capaci di analizzare informazioni e catalogarle in modo sempre più strategico, hanno bisogno di server adeguati, che permettono l’elaborazione di dati numerosi e complessi in tempo rapidissimo. E’ tramite il cosiddetto GPU Computing che tutto questo diventa possibile: tramite, quindi, server potentissimi con a bordo GPU (graphics processing unit), come quelli che fornisce, dai suoi Data Center di Frosinone e Milano, l’azienda Seeweb. Con questo tipo di servizio, Seeweb permette ad aziende e università di fare ricerca e processare grossi volumi di dati, a supporto dell’efficientamento della produttività e dell’ottimizzazione delle risorse e dei costi. Un servizio innovativo, su cui il Cloud Provider punterà particolarmente nel 2023. Per contattarli: https://www.seeweb.it/  
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