Quattro giorni di festa per onorare il Santo patrono.
Un fitto programma di appuntamenti, religiosi e di intrattenimento, che avranno inizio il prossimo due febbraio con l’allestimento del mercatino hobby e curiosità, l’apertura della mostra – presso la sala bomboniere del teatro comunale – di cimeli della squadra della Lazio e delle altre squadre blasonate che hanno fatto la storia del calcio italiano. Sempre il due, nelle ore serali, ci sarà l’accensione dei cosiddetti “capannoi”, ovvero delle capanne in legno, di varie forme e misure, ricoperte di ginestre. Il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, simbolicamente in rappresentanza di tutti i cittadini, accenderà per primo le capanne, rievocando così le gesta del patrono San Biagio. Una tradizione che viene comunemente chiamata Festa delle stuzze, dov’è il centro storico, avvolto da una lingua di fuoco, si illumina a giorni, come accadde nel 1298. La storia ricorda che proprio nella notte della Candelora il paese rischiò di essere incendiato e saccheggiata dall’esercito dei Cajetani (avversario dei Colonna, all’epoca detentori della città) che si era assiepato sui monti vicini. Gli abitanti del paese, completamente all’oscuro dell’ormai imminente attacco sui due fronti cittadini, erano intenti a festeggiare la Candelora e a pregare il loro santo patrono, San Biagio. Ma ecco che il paese fu avvolto da fiamme, apparse proprio per intercessione del santo secondo il dialogo popolare, tant’è che l’attacco venne così sventato, con l’idea da parte delle truppe nemiche di un altro gruppo già presente in città in preda a razzie ed incendi. La mattina del tre febbraio si svolgerà la celebrazione eucaristica e i cittadini potranno ricevere la benedizione con l’olio santo a protezione dei mali della gola, grazie all’infaticabile impegno della confraternita Santissimo Sacramento e dell’Immacolata Concezione. Dal giorno 3 al giorno 5 febbraio Fiuggi sarà in festa, con appuntamenti teatrali, culturali, di divertimento e svago. Marco Ciancarelli
