Provincia – Costringeva la compagna ad assumere cocaina in gravidanza, autotrasportatore condannato

Marina Mingarelli
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Non soltanto, vessazioni, umiliazioni e botte ma costringeva la convivente ad assumere sostanza stupefacente mentre si trovava in stato di gravidanza.

Queste le motivazioni che hanno indotto il giudice Fiammetta Palmieri a condannare un autotrasportatore di 45 anni a due anni e sei mesi di reclusione oltre al risarcimento alle parti civili ed al pagamento delle spese processuali. Per la cronaca va detto che quando la bambina è nata era risultata positiva all’assunzione di cocaina. Successivamente l’autotrasportatore nascondeva lo stupefacente tra i pannolini della figlioletta. La compagna aveva sopportato per circa due anni, poi all’ennesima aggressione fisica si è rivolta al Telefono Rosa Frosinone ed ha fatto scattare la denuncia. Inizialmente la donna, oggi quarantenne, aveva trovato alloggio presso alcuni parenti, ma siccome il convivente l’aveva scoperto e continuava a vessarla ed a minacciarla, gli operatori del Telefono Rosa l’avevano accompagnata insieme alla figlioletta in un rifugio protetto. Nei giorni scorsi si è conclusa finalmente questa battaglia legale. Il giudice Fiammetta Palmieri ha pronunciato la sentenza di condanna. Grande la soddisfazione della presidente del Telefono Rosa Patrizia Palombo per questa sentenza. “E’ bene sottolineare – ha dichiarato la Palombo- che le donne vittime di violenza che si rivolgono a noi saranno costantemente supportate dai nostri operatori. Non saranno mai da sole perché noi staremo sempre al loro fianco”. Mar. Ming.
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