Alatri – Aumento tariffa idrica, il sindaco Cianfrocca si astiene

Andrea Tagliaferri
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Il primo cittadino di Alatri ha preferito non assecondare la proposta della Segreteria tecnica Sto della provincia per aprire un dibattito approfondito sulla materia. Passati comunque gli aumenti a larga maggioranza.

Si è tenuta mercoledì scorso la Conferenza dei Sindaci dell’Ato5, convocata dal presidente della Consulta Luca Di Stefano con l’ Ordine del giorno: approvazione della proposta di revisione della tariffa idrica per gli anni 2022 e 2023. Le due alternative poste agli 86 sindaci erano da un lato approvare l’aumento calcolato da Ato5 (+5,48% nel 2022 e +4,40 nel 2023), dall’altro votare No ma facendo entrare in vigore gli aumenti approntati da Acea (+7,7 per ogni anno e quindi oltre il 15% in due anni). La Conferenza ha approvato la proposta approntata dalla Segreteria tecnico operativa con 47 voti favorevoli, contrari 2, astenuti 1. (erano presenti e votanti 50 sindaci). “Io ho deciso di astenermi- dichiara Cianfrocca. L’ho fatto, però, dopo aver preso parola, perché credo non sia mai troppo tardi per aprire un tavolo di confronto e riflettere su possibili strade che non siano scelte obbligate, come quella che siamo stati chiamati a votare. Considerato che Acea, a quanto ci è stato riferito, ha presentato progetti di finanziamento PNRR e che questi potrebbero andare a coprire costi utili per ammortare le tariffe idriche future, ho chiesto perché non mettere in conto questi finanziamenti, in previsione di un prossimo ottenimento per ridurre da subito la tariffa. A tal proposito, ricordo che già lo scorso aprile, insieme al Consigliere delegato al PNRR Giuseppe Pizzuti, scrivemmo all’allora Presidente della Consulta dei Sindaci Antonio Pompeo per sottolineare l’importanza della proposta prevista nel PNRR per investimenti finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione, dando la massima disponibilità per portare avanti un progetto valido per la riqualificazione della nostra rete idrica. Oppure, se non si può far leva sul capitolo PNRR, perché non adottare sin da ora la tariffa minore (+4,40%) per l’intero biennio. Le mie osservazioni sembrano aver attirato positivamente l’attenzione di altri Sindaci presenti, ma non sono state prese in considerazione ai fini del voto”. “Siamo certi – concluse il sindaco di Alatri -che il Presidente Luca Di Stefano si metterà al lavoro per un maggior coinvolgimento dei Comuni, confidando anche in una partecipazione più massiccia dei Sindaci, per le fasi di pianificazione degli investimenti e delle strategie di gestione del Servizio idrico integrato, anche al fine di poter approntare, già dalle prossime scadenze, tariffe idriche meno onerose”. Ey
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