Fiuggi – bonus per salvare la festa del patrono San Biagio

Marco Ciancarelli
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Il periodo post pandemia è stato caratterizzato dai cosiddetti bonus, che ancora oggi sono in circolazione.

Si tratta di incentivi studiati e finanziati a livello governativo ed Europeo nell’intento di stimolare la spesa degli italiani e salvaguardare l’integrità di beni o servizi. Incentivi che evidentemente hanno fatto colpo sulla classe politica locale, considerato che sono stati riproposti persino per salvaguardare le tradizioni e le feste popolari. A tal riguardo, in occasione della festa di San Biagio patrono di Fiuggi, il prossimo 2 e 3 febbraio, si svolgerà l’antica rievocazione delle stuzze: capannoni fatti di legno e ginestre che vengono dati alle fiamme in ricordo del salvataggio della città dall’attacco dell’esercito dei Cajetani nella notte del 1298. L’amministrazione comunale di Fiuggi, nel rinnovare quello spirito di appartenenza ad una tradizione antichissima, rievocando quello spirito popolare che da sempre caratterizza questo avvenimento, ha previsto appunto un incentivo: cioè un compenso di 155 euro per la realizzazione di un capannone e 11 euro al portatore di stuzze, ovvero colui che trasporterà in spalla un ceppo di legno. Un modo per salvaguardare una tradizione che in alcuni momenti storici rischiava di scomparire, anche se molti cittadini già si sono messi all’opera per costruire i cosiddetti capannoni e senza chiedere alcun incentivo ma solo per amor del proprio patrono, della tradizione e della storia di Fiuggi. Marco Ciancarelli  
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