Regionali – Nel Pd ciociaro è guerra ma stavolta può essere un fattore positivo

Dario Facci
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Sara Battisti, consigliera regionale uscente del Pd, l’unica a riproporsi per la conferma da quando Mauro Buschini ha preso un’altra strada, ha già firmato la sua candidatura ed ha ampiamente ringraziato la Federazione e la Segreteria provinciale del partito per averle consentito di avere questa seconda possibilità.

Pronta, insomma, per affrontare una campagna elettorale davvero impegnativa. In campo nella lista del Partito Democratico l’ex presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo non ha ringraziato ne’ il partito ne’ la segreteria. Anzi, il giorno del brindisi nella sua città, a Ferentino, ha voluto approfondire ulteriormente il solco che lo divide dalla componente maggioritaria del partito. Con lui ad affondare l’aratro anche il sindaco di Paliano ed ex coordinatore provinciale del Pd, Domenico Alfieri, il sindaco di Arce, Luigi Germani reduce dalla cocente sconfitta alla Provinciali vinte da Di Stefano e un consigliere comunale di Cassino in rappresentanza del sindaco Salera. Insomma l’auspicio del segretario Fantini, che le spaccature sanguinose segnate dalle Provinciali si dovessero ritenere rimarginate già dalla sera dello spoglio, sono rimaste pia illusione. Nel Pd continua la guerra e il campo di battaglia si è spostato, pari pari, da piazza Gramsci alla Pisana. Può essere un dato positivo. La battaglia interna, in genere, favorisce il quorum. Un dato non da buttar via in un momento storico in cui la messe di voti in favore del Pd, specialmente se dovesse vincere il centrodestra, potrebbe non essere ricchissima e la concorrenza dei pontini non è da sottovalutare nella lizza per l’attribuzione dei seggi. Dario Facci
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