Valcomino – Per un futuro ecosostenibile, il Gal invita i piccoli comuni a creare le CER, comunità energetiche rinnovabili

Caterina Paglia
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Il futuro ecosostenibile è nelle CER, Comunità Energetiche Rinnovabili. In tal senso, il Gal Verla, costituito da 32 piccoli comuni, è pronto a partire con questo ambizioso progetto.

Ad oggi sono stati già molti piccoli comuni italiani ad aver affidato l’incarico per la creazione di una propria CER, per un totale di circa 150/170 MW di potenza da nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili. Con la pubblicazione della delibera ARERA 727, che ha sancito la nascita formale del modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, è stata avviata una nuova fase, destinata a modificare sostanzialmente le modalità di produzione e consumo di energia nel nostro Paese. Una fase alla quale già da alcuni mesi sta lavorando il Gal Verla, con una rete di imprese e professionisti, tra esperti in diritto amministrativo, ingegneri e ricercatori del settore energetico, della finanza complementare e del web, impegnati nella creazione delle comunità energetiche e per la redazione delle domande di accesso ai contributi della misura PNRR M2C3.1.2, che ha come finalità migliorare le entrate dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti, anche attraverso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione energetica di agenda 2030. Il progetto, che prevede l’attività preliminare fino all’assemblea pubblica con la cittadinanza, è sviluppato in collaborazione con Operatori a cui verrà affidato il compito di sviluppare la piattaforma digitale che permetterà ai soci (ovvero ai cittadini che aderiranno alla CER) prosumer e consumer di incassare ritorni economici delle comunità energetiche e degli autoconsumatori diffusi, senza implicazioni gestionali. “Con questo progetto – spiega l’architetto Loreto Policella, presidente del Gal – intendiamo mettere a disposizione dei comuni, in special modo di quelli che hanno dimensioni ridotte, e di conseguenza anche meno risorse umane, tutti quegli strumenti indispensabili anche per accedere ai fondi del PNRR, creando al contempo, un modello di welfare virtuoso grazie al quale sarà possibile gestire i flussi finanziari dei soci delle CER attraverso card che assicureranno trasparenza ed efficienza nella delicata fase di ripartizione degli incentivi di legge”. Caterina Paglia
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