Funerali “solenni ma sobri” in piazza San Pietro, per Benedetto XVI questa mattina. A presiedere le celebrazioni e a tenere l’omelia è Papa Francesco. A celebrare il rito il decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re. E, con loro, 3.700 sacerdoti concelebranti. Presenti anche le quattro Memores Domini, le suore laiche che in questi anni si sono prese cura del Papa emerito al Monastero Mater Ecclesiae. Siedono accanto a mons. Georg Ganswein. 50mila le persone presenti inoltre in piazza San Pietro per assistere ai funerali: al termine delle esequie, i fedeli in piazza hanno poi gridato ‘santo subito’ e accompagnato la bara con gli applausi. Così riporta l’ADNKronos.
“Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce”. L’omelia di papa Francesco per i funerali del Papa emerito Benedetto XVI contiene una sola volta il nome di Ratzinger ma tutta quanta è permeata dalla sua presenza. Bergoglio parte dalla pagina del Vangelo dedicata alle ultime parole che il Signore pronunciò sulla croce. ‘Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito’; “il suo ultimo sospiro – potremmo dire –, capace di confermare ciò che caratterizzò tutta la sua vita: un continuo consegnarsi nelle mani del Padre suo. Mani di perdono e di compassione, di guarigione e di misericordia, – dice Francesco – mani di unzione e benedizione, che lo spinsero a consegnarsi anche nelle mani dei suoi fratelli”. “Santo subito”. È il cartello esposto da una suora presente in piazza San Pietro. Migliaia i fedeli presenti, tutti in silenzio con le teste chine a seguire la celebrazione sui libretti appositamente stampanti per l’occasione e distribuiti in piazza che contengono il testo della Messa esequiale per il Sommo Pontefice emerito Benedetto XVI. Sono tanti in piazza i fedeli tedeschi venuti per l’ultimo saluto a Joseph Ratzinger. Al termine dei funerali, Benedetto XVI è sepolto nelle Grotte vaticane, nella tomba dove era precedentemente sepolto papa Wojtyla poi portato in basilica nel 2011 dopo la sua beatificazione. “All’atto della sepoltura – ha ragguagliato il portavoce del Vaticano – viene messa con un rito una fettuccia attorno alla bara di cipresso con i sigilli della Casa pontificia, dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche e del Capitolo vaticano di San Pietro”. La bara di cipresso verrà quindi messa in una di zinco quindi in una cassa di legno che sarà portata nelle Grotte vaticane. La tumulazione avverrà in forma privata. Applausi scroscianti dalla folla in piazza San Pietro. Mentre la bara con le spoglie del Papa emerito, al termine della messa, viene portata a braccio dai sediari all’interno della Basilica per la sepoltura nelle Grotte vaticane, dalla piazza si levano applausi della folla. (fonte: ADNKronos.it)
