Presunte violazioni e illegittimità, a quanto pare l’inizio della nuova Pro Loco, appena ricostituita, non promette nulla di buono per il bene comune.
Scontro al vetriolo nell’ultima assemblea che ha visto una forte reazione dell’ex presidente Paolo Cipriani e dei soci che hanno scelto di abbandonare l’aula a causa dell’elezione del nuovo Segretario. “Una seduta molto accesa, quella che si è svolta nei giorni scorsi – sottolineano alcuni soci in una nota – che ci ha convinti ad abbandonare l’aula perché non accettiamo i metodi discutibili delle modalità, sia delle candidature sia del voto del nuovo segretario esterno che risulta essere l’attuale presidente della Pro Loco di Sora e del tesoriere. L’ex presidente Cipriani ha evidenziato come la precedente assemblea che ha portato all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo sia stata viziata dal voto di otto soci, muniti anche di delega, che non potevano esprimere il loro voto in quanto non in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso (2022) e che quindi, tale illegittimità, prevista dallo Statuto, ha falsato l’esito della votazione”. Si tratta di certo di una situazione assai delicata per l’associazione che, prima di tutte le altre, deve rappresentare la cittadinanza. “Per fare trasparenza sulla vicenda – hanno concluso i soci nella nota – sono stati evidenziati i punti dello Statuto della Pro Loco attraverso i quali viene stabilito che il Consiglio Direttivo elegge e revoca, fra i propri componenti, il Presidente, il vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Quindi, la nomina a Segretario esterno risulta illegittima – dicono – così come tutti gli atti da lui sottoscritti. Dopo un nuovo innalzamento dei toni, si è poi passato all’elezione del Collegio dei revisori dei conti in numero di tre componenti, così come previsto dallo Statuto. Purtroppo però, anche in questo caso, come nella precedente assemblea, con le preferenze per l’elezione del Consiglio Direttivo (undici componenti da eleggere con undici preferenze sulla scheda), tre componenti da eleggere e tre preferenze sulla scheda, a nulla sono valse le richieste da noi fatte. In tal senso, questi avvenimenti e illegittimità ci condurranno a fare ricorsi presso gli Organi di competenza, al fine di ripristinare un clima di legalità e di serenità per la crescita e lo sviluppo di Campoli e dei suoi abitanti”. Caterina Paglia
