Violazione di sigilli ed abuso edilizio. Questi i reati per i quali sono finiti sul registro degli indagati padre e figlio, entrambi ristoratori di Frosinone. Qualche tempo fa i vigili urbani si erano recati in una zona del capoluogo ciociaro dove i due uomini stavano realizzando un immobile ad uso abitativo o commerciale.
Entrambi, va detto, avevano chiesto l’autorizzazione per ristrutturare una rimessa in disuso. Ma al momento di effettuare i lavori, quel deposito era stato trasformato in un immobile a tutti gli effetti. . Per tale motivo i vigili urbani avevano applicato i sigilli per abusivismo edilizio. Ma non è tutto; entrambi sono stati anche denunciati per aver costruito in una zona che si trova sotto tutela del vincolo paesaggistico. La struttura che si trova nella parte bassa del capoluogo ciociaro e che si sviluppa su due piani si trova a una distanza di 150 metri di un fiume sotterraneo, tale Rio Cavariccio. Padre e figlio, invece di bloccare i lavori, avevano pensato bene di coprire il cartello che riportava la dicitura che l’immobile era stato sequestrato con dei grossi pali. Ma questa volta i vigili urbani giunti di nuovo sul posto, hanno sorpreso entrambi in flagranza di reato. Da qui la denuncia per violazione di sigilli. Nei giorni scorsi è arrivata la chiusura delle indagini. Adesso l’avvocato di fiducia Roberto Capobianco avrà venti giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive. Mar. Ming.
