Dopo il consiglio comunale che aveva deciso a maggioranza una diversa distribuzione degli orari per la zona a traffico limitato, il sindaco fa marcia indietro e le opposizioni insorgono ricorrendo al Presidente del Consiglio comunale.
Tutti i consiglieri di minoranza, infatti, accusano il primo cittadino di voler accentrare su di sé tutte le decisioni, “…violando anche le norme”. E’ così che Pelorossi, Costantini, Di Fabio, D’Onorio, Pavia e Recchia hanno preso carta e penna e scritto al Presidente del Consiglio, Sandro Vinci, chiedendone l’intervento. In particolare i sei sottoscrittori accusano il primo cittadino di aver preso una decisione, in merito alla ZTL, che da CdS spetterebbe alla Giunta e di aver sconfessato la sua stessa maggioranza. “L’assemblea- recita la missiva- riunita in seduta pubblica, votava, tra gli altri punti quello riguardante l’istituzione della ZTL nel centro storico. Il civico consesso, a maggioranza, stabiliva che la suddetta ZTL venisse attivata dalle ore 23 alle ore 06 del giorno successivo, nei giorni dal lunedi al giovedi, e dalle ore 21,30 alle ore 6,00 dal venerdì alla domenica. Gli istanti apprendono, con sconcerto e disappunto, che con un post pubblicato dal proprio profilo Facebook, corredato da un testo dal tono inopportunamente definitivo e imperativo, la decisione, motu proprio, del sindaco, dott. Maurizio Cianfrocca, di modificare l’orario di attivazione dalle 23 alle 21,30, in spregio a quanto deliberato dal Consiglio Comunale ed in palese violazione della legge che ricomprende tale decisione tra quelle di competenza esclusiva della Giunta Comunale (art.7, comma 9, del D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285) e non del Sindaco”. “Oltre all’evidente, quanto grave, violazione di legge evidenziata- continuano i sei consiglieri- preme ai sottoscritti far rilevare il comportamento a dir poco irrispettoso del Sindaco, che, con arroganza e prepotenza non nuove, decide di non tener conto della volontà espressa dal Consiglio Comunale. Pertanto, per tutte queste motivazioni e riservandosi il diritto di portare a conoscenza dello spiacevole occorso gli organi competenti, gli scriventi consiglieri chiedono alla S.V. un intervento chiaro e immediato al fine di stigmatizzare l’offensivo ed inqualificabile modus operandi del sindaco, affinché venga rispettata la decisione del civico consesso e che quanto denunciato non abbia più a ripetersi”. EY
