Ferentino – Cinque medici di famiglia in pensione dal 2 gennaio, cosa succederà?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) C’è una sicurezza nella vita di ciascuno di noi, o almeno dovrebbe sempre essere così. Quella del medico di famiglia, meglio noto come medico di base, o più volgarmente il medico della mutua. A ragion del vero, negli ultimi decenni le nuove generazioni non sempre hanno dato il giusto valore a questa figura, da sempre simbolo della sanità cittadina in ogni comunità che si rispetti. Bene a Ferentino, città che supera i 20 mila abitanti è giunto il momento di andare in pensione per ben 5 medici di famiglia, che orientativamente quaranta anni fa hanno iniziato quasi contemporaneamente la professione e negli anni sono diventati veri e propri simboli cittadini, con oltre mille pazienti ciascuno, in alcuni casi anche mille e cinquecento.

Eviteremo di pubblicare i loro nomi, per la privacy, ma non è detto che nei prossimi giorni la cosa non si renda necessaria per fare ulteriormente chiarezza in tanti cittadini di Ferentino. Ad occhio e croce almeno seimila cittadini dal 2 gennaio prossimo, 2023, saranno senza medico di base, e potrebbero incorrere in più di qualche problematica personale e familiare. Alcuni di questi medici, circa 6 mesi fa avevano ottenuto una proroga alla pensione con scadenza al 31 dicembre 2022, e su questo nulla da dire; ma appare davvero impossibile che ad oggi non ci sia stata la minima organizzazione sul futuro dei medici di base di Ferentino, dove sembra che ci saranno nuovi medici pronti a subentrare, ma o di poca esperienza, o non così già inseriti nel tessuto sociale cittadino perché residenti nelle città vicine. Insomma non li conosce quasi nessuno! Ecco, quello che sta emergendo, e a rivelarlo sono stati proprio i medici di base in procinto di andare in pensione, è la mancanza di una sorta di passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova generazione. E’ mancata, probabilmente, l’attività di coordinamento centrale per far sì che magari i medici in procinto di andare in pensione, potessero affidare i loro pazienti ad un collega nel pieno rispetto soprattutto del diritto alla salute che tutti hanno. Con una sorta di affiancamento. E’ mancata, questo purtroppo sembra essere certa, la giusta sensibilità, e i medici di base ormai prossimi alla pensione, in questi settimane di festività natalizie sono stati costretti a iniziare una lunga serie di comunicazioni ai loro pazienti (telefoniche o personali), senza poter garantire loro un’adeguata certezza sul futuro, della serie “non so dirvi quale medico vi seguirà, dal 2 gennaio io non potrò più seguirvi”. E a questo si aggiunga che la Asl non ha dato alcuna ulteriore proroga, quindi il pensionamento dei 5 medici è ormai un dato di fatto. In molti casi il disagio del medico di famiglia, e del pazienti sono sfociati in disperazione pura. Perché il paziente si fida del suo medico, sa di cosa ha bisogno e la sensibilità e complicità che sempre li ha uniti. Inevitabile che per le categorie più fragili, anziani ma anche giovani, sia difficile ora avere un degno successore al medico di base che in questi anni (specie gli ultimi due e mezzo causa la pandemia, ndr), con cura e attenzione ha seguito passo passo la patologia di turno. Il dato oggettivo è che sono gli ultimi giorni di lavoro, questi, per cinque medici di base, che stanno cercando di comunicare a tutti i loro pazienti di Ferentino, compresa la frazione di Porciano, che dal 2 gennaio non potranno più seguirli. I medici che rimarranno, in molti casi, sono già pieni o meglio hanno raggiunto il limite di pazienti previsto per legge. I nuovi, entreranno in carico nei prossimi giorni ma avranno bisogno di tempo. Saranno settimane difficili, e va ricordato che per il cambio del medico di famiglia bisogna rivolgersi allo Sportello del CUP di Ferentino (https://www.asl.fr.it/strutture/case-della-salute/casa-della-salute-ferentino), per riempire la modulistica necessaria. Si può anche effettuare il cambio del proprio medico di famiglia dal web, attraverso il sito https://www.salutelazio.it/servizi-on-line . In questo caso occorrerà anche l’utilizzo dello Spid o della Carta d’Identità Elettronica, per poter accedere alla sezione “Scelta e revoca del medico di famiglia”. Va fatto un sentito ringraziamento ai cinque medici di base, che sicuramente saranno ora corteggiati da cliniche private e studi medici professionali, per proseguire la loro attività professionale. Si tratta di professionisti validi, che nella loro totalità dei casi, ha operato nel migliore dei modi. Grazie per tutto! Alessandro Andrelli
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