Fiuggi – Cartucce rinvenute sul terreno di gioco del FootGolf, è polemica

Marco Ciancarelli
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In queste ore a Roma, sia a palazzo Madama e sia a Montecitorio, divampano le polemiche. Maggioranza e opposizione ai ferri corti sull’emendamento last minut – da inserire in manovra – sulla possibilità di cacciare animali selvatici nelle zone protette e nel centro delle Città. Il partito dei Verdi, ambientalisti-ecologisti, ha contestato duramente il provvedimento a firma del governo Meloni. Se a Roma la bagarre è soltanto all’inizio, a Fiuggi, del medesimo problema, se ne discute da anni.

Le frequenti incursioni delle doppiette nell’area protetta del lago di Canterno hanno fatto infuriare più volte i “pretoriani” della fauna selvatica, già intervenuti con esposti e segnalazioni. L’allarme della caccia nelle zone protette è quotidiano: basta pensare che in questi giorni, sul terreno di gioco del FootGolf, sono state rinvenute delle cartucce (vedi foto) esplose dai cacciatori. Il campo in questione è adiacente il centro sportivo di Fiuggi, a Capo i Prati, a poche decine di metri dall’area protetta della riserva del lago di Canterno; si tratta di vari appezzamenti di terra, con libero accesso per chiunque, utilizzati dalla squadra locale del Fiuggi FootGolf (quest’anno campione italiano) e da moltissimi utenti che amano fare sport, passeggiate all’aria aperta o in bici percorrendo il circuito regionale ciclopedonale. Il ritrovamento delle cartucce segna il passaggio evidente dei cacciatori – come anche il continuo rumore dei fucili in lontananza – che causano tre principali problemi: l’aumento dell’inquinamento da polvere da sparo (basta osservare gli attuali livelli di piombo sedimentati nel fondale di Canterno), il pericolo percepito dai cittadini che frequentano queste vere e proprie oasi naturali, e infine la fuga in altri luoghi di specie protette come l’airone cenerino. D’altronde esiste una duplice esigenza: da una parte garantire la sopravvivenza degli animali selvatici, fondamentali per il mantenimento dell’ecosistema, dall’altra tutelare e rendere sicuro il transito sulle strade comunali, provinciali e regionale. Marco Ciancarelli
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