Frosinone – Si finge nipote di un’anziana signora e si fa consegnare i soldi

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
I Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Frosinone, coadiuvati da quelli delle Stazioni di Frosinone, Frosinone Scalo e Ripi, hanno tratto in arresto un 33enne campano per “truffa aggravata”.

L’uomo, si è presentato telefonicamente come nipote di un’anziana del Capoluogo e approfittando della sua vulnerabilità emotiva, con grande maestria è riuscito a convincerla a recarsi presso l’Ufficio Postale per prelevare del contante e farsi consegnare la somma di 4mila euro, necessarie per il pagamento urgente di una multa. Nel frattempo il figlio della donna, recatosi a casa, non ha trovato la madre in casa. Si è preoccupato anche perchè ha notato che alcuni cassetti erano stati rovistati, notando altresì la presenza di monili in oro poggiati su un tavolo. Preoccupato, ha allertato il “112”, raccontando l’accaduto all’operatore che, intuendo che potesse trattarsi di una truffa ai danni dell’anziana donna, prontamente ha inviato le pattuglie in circuito presso gli Uffici Postali della zona, atteso che spesso gli autori di tali azioni delittuose sono soliti indurre le povere vittime, con artifizi e raggiri, a prelevare denaro contante dai propri conti correnti, per poi appropriarsene. E infatti un equipaggio del Nucleo Radiomobile ha individuato nei pressi dell’Ufficio Postale di via Mascagni, una signora in evidente stato di agitazione in compagnia di un giovane, il quale, alla vista dei militari ha cercato di dileguarsi. Prontamente bloccato, i militari hanno proceduto al controllo. E’ stato trovato in possesso dell’intera somma prelevata dal conto corrente della vittima, motivo il quale è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Nella giornata successiva, presso il Tribunale di Frosinone, l’uomo è stato giudicato con rito direttissimo, nel corso del quale l’arresto è stato convalidato. Nella circostanza, sono stati chiesti i termini a difesa, con rinvio dell’udienza al mese di marzo 2023, per il reato di truffa aggravata.
Condividi questo articolo
Nessun commento