Cisterna di Latina / Frosinone – Curato per sei anni per SLA invece era affetto da un problema cervicale

Marina Mingarelli
2 MIn Lettura
Per sei anni era stato curato come malato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), una malattia terribile che non lascia scampo a chi ne è affetto. Soltanto quando l’uomo, all’epoca 59enne, residente a Cisterna di Latina, si è recato presso il Policlinico “Gemelli” per essere sottoposto ad una visita da parte di un luminare, ha scoperto di soffrire di una banale Mielopatia Spondilogenetica.

Un problema di cervicale scaturito da due anelli vicini tra loro della colonna vertebrale. L’errata diagnosi di SLA ha comportato al paziente gravi danni. In particolare il grave danno morale da diagnosi errata di malattia gravissima e da sopravvenuta consapevolezza di non essere stato adeguatamente trattato per la reale patologia. A seguito di tali fatti, l’anziano è caduto in uno stato di grande depressione. Malattia che il 07 Ottobre 2018 ha portato l’uomo a commettere un insano gesto. Il pensionato, che tramite il suo legale Avv. Enzo Moriconi, del Foro di Frosinone, aveva chiesto un congruo risarcimento danni alla ASL di Latina e all’operatore sanitario che aveva formulato l’errata diagnosi, dopo anni di sofferenze aveva deciso di togliersi la vita qualche tempo prima dell’emanazione della sentenza di primo grado. Sentenza di primo grado del Tribunale di Latina che ha condannato i convenuti al risarcimento del danno morale pari a 148 mila euro. In seguito all’ordinanza della Corte d’Appello di Roma, che sospendeva in parte l’esecutività della sentenza di primo grado, l’ASL di Latina e la compagnia assicurativa dell’operatore sanitario, provvedevano a pagare parzialmente il risarcimento ai familiari dello sventurato paziente. La battaglia legale è ancora in corso presso la Corte d’Appello di Roma, ove gli Avvocati dei familiari,Avv. Enzo Moriconi e Avv. Valerio Moriconi hanno proposto appello incidentale. Mar. Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento