Operaio di Alatri di 28 anni accusato di revenge porn, i giudici della corte di Appello di Roma confermano la sentenza di condanna a due anni e due mesi di carcere più una provvisionale di 3000 euro per ciascuna vittima.
I fatti che hanno portato l’operaio sotto processo risalgono all’aprile scorso, quando durante il lockdown il giovane aveva conosciuto su Instagram una ragazzina di 14 anni con la quale aveva intrecciato una relazione sentimentale. Dopo qualche incontro dove l’uomo aveva baciato e palpeggiato la minorenne, questi le aveva chiesto di inviargli delle foto che la ritraevano nuda o con pose “piccanti”. La ragazzina che aveva inviato quanto le era stato richiesto aveva anche realizzato un video dove simulava un rapporto sessuale. Ma la madre della 14enne aveva scoperto quel materiale scottante e ed aveva fatto scattare la denuncia. L’operaio per tale motivo era stato arrestato. Successivamente aveva beneficiato dei domiciliari. Soltanto successivamente la pena era stata commutata con l’obbligo di firma. Nel corso dell’inchiesta era emerso che anche un’altra ragazzina di 13 anni era finita nella rete dell’operaio. Le parti civili sono state rappresentate in Corte d’Appello dall’avvocato Roberto Filardi. Mar.Ming.
