Solo quattro giorni di campagna elettorale prima del voto di domenica prossima, 18 dicembre, quanto i sindaci e i consiglieri comunali di tutti i Comuni della provincia di Frosinone si recheranno alle urne per eleggere il nuovo presidente. I seggi apriranno alle ore 8 e chiuderanno alle ore 20. Lo spoglio inizierà intorno alle ore 21. Nella tarda serata, dunque, si avrà il nuovo Presidente della Provincia di Frosinone.
Queste sono ore bollenti, durante le quali si accavallano le voci sugli equilibri che, via via, si starebbero creando. Impossibile attribuire credibilità alle notizie che si riescono a reperire soprattutto perché i sostenitori di tutti e tre i candidati in lizza sostengono di essere in vantaggio.
I candidati sono: Riccardo Mastrangeli, sindaco di Frosinone, e sostenuto da una coalizione di centrodestra con dei distinguo; la sua candidatura è stata sottoscritta da 254 amministratori. Luigi Germani, sindaco di Arce, sostenuto dal Pd facente capo al presidente uscente, Antonio Pompeo e dal sindaco di Cassino Enzo Salera. In favore di Germani si è espresso ufficialmente anche Fratelli d’Italia; la sua candidatura è stata sottoscritta da 194 amministratori. Luca Di Stefano, giovane sindaco di Sora, eletto lo scorso anno e sostenuto dalla parte del Pd facente capo a Francesco De Angelis e Sara Battisti. La sua candidatura è stata sottoscritta da 200 firme. C’è da dire che alcuni partiti come Forza Italia risultano divisi su più candidati, Azione ha lasciato libertà di voto ai propri amministratori come pure i Socialisti. Altri partiti non si sono espressi.
Detto ciò, l’esperienza maturata nelle precedenti elezioni suggerisce di non attribuire risultati certamente conseguenti alle indicazioni dei leader di partito. Infatti, nelle due precedenti elezioni del Presidente della Provincia, quelle disposizioni sono state clamorosamente smentite dai fatti.
Dario Facci
