La chiesa di Santa Lucia ad Arpino si trova in località Vitere, sulla SP166 che dal Girone conduce a San Sosio.

Festeggiata in Terra di Cicerone nel mese di maggio, la tradizione arpinate vuole che si rievochi il mito del “Cammino di Santa Lucia” i cui protagonisti sono una bambina in costume tipico ed il suo asinello. Caramelle e dolcetti verranno regalati ai bambini presenti che, a loro volta, porteranno un po’ di paglia all’asinello della Santa.
La leggenda narra di Lucia, dolce fanciulla nata in Sicilia nel tempo in cui dominava il paganesimo. La ragazza decise di convertirsi al Cristianesimo e dedicare la sua vita al Signore, rifiutando il matrimonio combinato dai genitori: per tale motivo la giovane venne perseguitata dalla famiglia stessa, con l’intento di farla ravvedere, finché non le furono strappati i bulbi oculari e poi crudelmente uccisa.

Santa Lucia, martirizzata il 13 dicembre, viene considerata protettrice degli occhi e della vista: la passeggiata a lei dedicata dai fedeli di Arpino ripercorre i sentieri che, mitologicamente, la venerata traversò il giorno dopo aver fatto visita alla cappella del Santo Spirito in località Treppanico, quando poi, fuggendo dalla zona delle Vitere verso Arpino, inseguita dal diavolo, scivolò su una roccia che la abbracciò senza che si facesse del male e la nascose al maligno. Sul masso, ancora ben conservato, è rimasto il calco della Santa, come anche il diavolo ha lasciato le sue malefiche impronte impresse nella pietra della “Cunnerella”.
Un particolare ringraziamento all’avvocato Daniele Del Monaco, sempre puntuale nel “raccontare” Arpino.
Sara Pacitto