Il gruppo di autori composto da Francesco Arcese, Rocco Cassandri, Ferdinando Corradini, Carla Corsetti, Luigi Crescenzi, Costantino Jadecola, Mauro Martini, Pier Giorgio Monti, Adriano Piccirilli si è aggiudicato il posto di Finalista per la Saggistica Edita del XXXIX Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive 2022, con il libro “12 Settembre 1870, la caduta dell’ultimo confine. Ceprano e Falvaterra diventano italiane” (Il Passo di Ceprano Edizioni, 2021).
Nei giorni scorsi il presidente Aldo Cagnacci ha rappresentato gli autori e l’Associazione Cappella Ferroviaria Pio IX (Editrice con il suo marchio Il Passo di Ceprano Edizioni) presso il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Nell’ambito dell’iniziativa sono state consegnate le targhe simbolo del Premio, riconoscimenti d’onore nei campi della cultura, delle arti, delle professioni, dell’informazione, dello sport, dell’impegno sociale, del volontariato, del commercio. Sono stati, poi, proclamati i vincitori, i segnalati d’onore e i finalisti del Premio Firenze 2022 per la Letteratura – nelle sezioni della Poesia edita, della Poesia inedita, della Saggistica, della Narrativa, del Racconto inedito. Tornando all’opera premiata, ricordiamo che il libro è stato pubblicato in occasione dei 150 anni dalla Breccia di Porta Pia (1870) e di Roma Capitale (1871), e dei 160 anni dall’Unità d’Italia (1861). Questa la motivazione espressa dalla giuria: <La pregevole pubblicazione raccoglie i saggi di nove autori sulla storia di due località del Lazio meridionale negli anni conclusivi del Risorgimento italiano. Aspetto particolarmente apprezzabile dell’opera è l’esposizione dei diversi punti di vista degli autori – coerentemente motivati – i quali riescono ad offrire una illustrazione esauriente delle vicende storiche; grazie alla puntualità delle ricerche e alla ricchezza della documentazione. Il bel volume, promosso dall’Associazione culturale Cappella Ferroviaria Pio IX, si avvale della accurata scelta di un simpatico corredo fotografico>. L’Associazione si unisce ai ringraziamenti del presidente Aldo Cagnacci, per l’apprezzamento pubblico in un contesto ed in una sede tanto prestigiosi, per la citazione dei nomi delle due città ciociare. C. CAP
