I sondaggi di ogni tipo danno il centrodestra, e in particolare Fratelli d’Italia, col vento in poppa per le Regionali del Lazio.
Tuttavia l’itinerario per la conquista di via Cristoforo Colombo è ancora lastricato di spine o, quanto meno, di scogli viscidi. Spetta ai Fratelli, cioè direttamente alla Premieressa scegliere il candidato per la Presidenza del Lazio. Lei, Giorgia, è romana, la partita è importantissima e perderla nonostante il favore dei pronostici sarebbe doloroso e anche pericoloso. Forse è per questo che il nome del contendente di Alessio D’Amato, il candidato del centrosinistra già in campo, stenta a venir fuori. In Fratelli d’Italia esiste ormai un caso Fabio Rampelli, il vice presidente della Camera dei Deputati, duro e puro padre putativo politico proprio della Meloni, la cui disponibilità a scendere in campo per la presidenza del Lazio più volte ripetuta non ha trovato ancora accoglimento né cenno ufficiale di apprezzamento. La sua stella, infatti, è data dagli osservatori al momento come “cadente” a vantaggio (pare, sembra, si dice) dei “provinciali” Paolo Trancassini (reatino onorevole segretario regionale dei Fratelli) e Nicola Procaccini (eurodeputato già sindaco di Terracina). Sarebbe questa la terza volta che l’ex nuotatore Rampelli, bravissimo a prendere aria e restare a galla e in silenzio, non viene scelto dalla Meloni: la prima volta quando gli preferì Michetti per la candidatura a sindaco di Roma, scelta evidentemente non proprio azzeccata. La seconda, recentissima, quando a Rampelli non è stato affidato alcun dicastero nel governo Meloni. Non deve essere affatto facile per Giorgia Meloni trattare il problema spinoso rappresentato dalle aspettative, tra l’altro niente affatto prive di fondamento, di uno di famiglia come Rampelli. Un rapporto strettissimo siglato a più mani (la sorella di Giorgia Meloni, Arianna, tra l’altro moglie del Ministro Francesco Lollobrigida è stata l’assistente di fiducia per molto tempo di Rampelli). Dato in rapida discesa anche il nome della prima ora che pareva accordare tutti e avere un buon riscontro, quello di Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana. La scelta civica infatti non convincerebbe la premieressa che tenderebbe invece a puntare proprio su un candidato espressione chiara del partito e della destra. Scelta questa che renderebbe debole anche il nome del “moderato” Luciano Ciocchetti. In ultima analisi il bis al femminile. Il nome dell’On.Chiara Colosimo non sarebbe tramontato. Già consigliere regionale è molto esperta dei giochi della Pisana ma ancora più forte, sul fronte della scelta femminile per il governo del Lazio sarebbe l’exploit dell’ultim’ora, quello dell’ex europarlamentare Roberta Angelilli. Comunque sia la scelta del candidato per la Regione per il centrodestra deve essere ormai questione di giorni. Di tempo non ce n’è più considerando che le liste devono essere presentate entro il 12 gennaio e ci sono un paio di mesi scarsi di campagna elettorale davanti, con il candidato del centrosinistra già in campo. Secondo i rumors l’annuncio del candidato del centrodestra dovrebbe avvenire durante le giornate di celebrazione del decennale della fondazione di Fratelli d’Italia che si celebreranno in Piazza del Popolo a Roma tra il 15 e il 17 dicembre prossimi. Una faccenda delicatissima. Nonostante i sondaggi a favore una scelta sbagliata del candidato alla presidenza può determinare l’esito delle Regionali. Dario Facci
