Insegue il confinante con un piccone in mano e tenta di colpirlo, giudizio immediato per una vedova di 60 anni residente a Pofi che deve rispondere adesso di minacce aggravate. Se non ci fosse stata una rete metallica che aveva in qualche modo fatto da scudo al vicino, con tutta probabilità oggi staremmo a raccontare tutta un’altra storia.
La vicenda risale a qualche anno fa quando la donna che era rimasta vedova, si era ritrovata da sola a coltivare il terreno adiacente la sua abitazione. Secondo però la parte offesa, un agricoltore di 45 anni , che confinava con il terreno della signora , quell’appezzamento non veniva curato come avrebbe dovuto. Da quando il coniuge della 60enne era deceduto quell’area proprio perché lasciata nell’incuria era diventata un ricettacolo per gli animali. Ecco perché un giorno esasperato l’agricoltore aveva cominciato a tagliare l’erba anche nella parte della confinante. Un comportamento però che la sessantenne non aveva affatto gradito. Tant’è che la donna dopo aver inveito contro l’agricoltore ha imbracciato un piccone ed ha rincorso il 45enne fino ad arrivare alla rete metallica che divideva i due appezzamenti di terreno. E proprio quella rete ha fatto da protezione all’uomo nel momento in cui la signora in un impeto d’ira gli ha lanciato addosso quell’utensile agricolo. L’uomo ha fatto scattare immediatamente la denuncia per minacce aggravate. A conclusione delle indagini la vicina di casa è finita sotto processo con decreto che dispone il giudizio immediato. Mar. Ming.
