Sora – La situazione dello stadio Tomei non è più procrastinabile (FOTO)

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
La squadra bianconera di mister Alessio Ciardi sta macinando record (10 vittorie consecutive e primo posto in classifica nel girone B di Eccellenza dopo 11 giornate) grazie agli investimenti del presidente Giovanni Palma. E’ ancora presto per parlare di Serie D (una dimensione più consona al blasone e alla tradizione del Sora calcio), ma se così fosse al momento lo stadio Tomei diverrebbe un problema da risolvere in quanto fra meno di un anno scadrà l’omologazione dell’impianto e il suo rinnovo non è così scontato.

Stadio Tomei che dimostra ormai i suoi anni a 30 anni dal rifacimento in seguito alla conquista della Serie C. Il passare del tempo, alcuni interventi mal riusciti e i frequenti allagamenti, causati dalla morfologia della zona (più bassa rispetto al piano stradale) e dal non riuscire a drenare l’acqua da parte dell’erba sintetica come invece faceva, seppure a fatica, quella naturale, e la mancanza di manutenzione del manto sintetico, sempre più sfruttato in quanto nel principale impianto cittadino si allenano e giocano, oltre alla prima squadra, tutte le formazioni giovanili, la Vis Sora e il Sora femminile, lo sta facendo diventare sempre più fatiscente con diverse criticità: – le infiltrazioni d’acqua dalla tribuna coperta (una parte della quale è a rischio agibilità) vanno a finire nei locali sottostanti adibiti a spogliatoi, segreteria, magazzini e sala stampa, creando una forte umidità e minando l’integrità strutturale. Inoltre manca il riscaldamento e a volte anche l’acqua calda a causa del malfunzionamento di una caldaia. – l’impianto di illuminazione non è più attaccato alla rete elettrica, con l’impossibilità di disputare gare in notturna, ed un faro lato curva Longo è pericolante. – il manto sintetico deve essere omologato nuovamente nel 2023, ma oltre a perdere continuamente il materiale riempitivo ad ogni allagamento (restando la sola erba sintetica, che rende il terreno più duro e a rischio infortuni) risulta anche avere diversi irregolarità dovute al sollevamento del tappeto causate dalle inondazioni di acqua, sempre più frequenti negli ultimi anni per il cambiamento climatico, ma problema atavico della zona di piazzale Sferracavallo, mai risolto. Insomma, un patrimonio che è in pericolo proprio quando la squadra sta rialzando la testa dopo anni di delusioni dovute a ben due fallimenti (2005 e 2015) e che ha bisogno di una struttura adeguata per crescere ancora, come merita la piazza e i tanti tifosi appassionati. Una situazione che la giunta Di Stefano, sicuramente attenta alle sorti della società bianconera che ha dato sempre visibilità nazionale e non solo alla città, deve affrontare, insieme a quella generale degli altri impianti sportivi cittadini, al più presto per non vedere vanificati gli sforzi degli ultimi anni e di questi mesi. BCob
Condividi questo articolo
Nessun commento