Provinciali – Ruspandini blinda il partito. Ora tempi strettissimi per le trattative

Dario Facci
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(di Dario Facci) Saltelli, strane accoppiate e coalizioni bizzarre non sono nel dna di Fratelli d’Italia. Semmai ci possono essere divisioni e litigi, ma sempre nel chiuso delle sezioni o delle federazioni. E’ una delle poche certezze che ancora si possono avere nella liquida politica attuale.

Completamente nel solco della tradizione dunque la nota stampa del senatore Massimo Ruspandini che ha voluto mettere fine alle congetture che ognuno, fino ad ora, è stato autorizzato a produrre in assenza di comunicazione precisa in merito alle elezioni Provinciali. Così scrive Ruspandini: “In questa delicata fase di trattative e di consultazioni finalizzate all’individuazione del candidato presidente per la provincia di Frosinone, Fratelli d’Italia si dimostra nuovamente, come da sempre, un partito granitico ed unito, specie se paragonato al correntismo esasperato, allo sfaldamento di intere componenti umane, alle fughe in avanti e alle dichiarazioni contraddittorie a cui assistiamo da giorni. Oggi ho chiesto al sindaco di Ceccano Roberto Caligiore, al sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio e all’on. Paolo Pulciani di coadiuvarmi in questo importantissimo frangente e per tutta la campagna elettorale delle elezioni provinciali”. I due sindaci di Fratelli d’Italia che erano stati inseriti nel novero dei possibili candidati sono dunque nel gruppo che porterà avanti, con gli alleati di centrodestra (così nella nota di ieri insieme al leader di Forza Italia Fazzone), le trattative per addivenire a una designazione. Nessun distinguo, dunque, tra le anime del partito provinciale della Meloni. Tutti allineati e coperti. Ma per fare cosa? Logica vorrebbe, a questo punto, che dato l’invito espresso dal coordinare provinciale della Lega, On. Nicola Ottaviani, a riunire il centrodestra per arrivare a una scelta condivisa (da indicare ore e luogo, ha scritto) questa determinante riunione dovrebbe essere convocata da Ruspandini al più presto, dato che alla fine della settimana si devono presentare firme e liste e il tempo ora stringe davvero. Se così non fosse vorrebbe dire che Fratelli d’Italia sta percorrendo altre strategie e si potrebbe profilare una terza candidatura non condivisa con la Lega. Sarebbe, va detto, un rischio pesante per Ruspandini e i suoi. Il suo partito è dato a livello regionale molto in alto nelle percentuali di gradimento, a fare peggio ci vuole poco. E perché poi? La politica, anche a destra, si deve fare con il sentimento, il risentimento non funziona quasi mai.
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