Nella giornata di venerdì, alle ore 13:00 circa, i Carabinieri della locale stazione sono intervenuti in vicolo Perla, nel centro della cittadina. I militari dell’arma erano stati allertati dai vicini di una signora, i quali, non vedendo la donna uscire di casa, l’avevano chiamata più volte, anche suonando al campanello, sempre con esito negativo. Uno dei residenti, preoccupato, si era poi affacciato alla finestra e, solo così, aveva potuto intravedere la sagoma della signora che giaceva a terra, non si muoveva, non dava alcun segno di risposta.
Una volta forzato l’ingresso, i Carabinieri di Arpino, coordinati dal comandante Tiziano Sbardella, sono entrati nell’abitazione insieme ai sanitari del 118 che, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. A quel punto si è atteso il consenso ufficiale, come vuole la legge, per riconsegnare il corpo dell’83enne ai familiari. Un lasso di tempo di alcune ore in cui, i militari, non hanno mai lasciato sola la sfortunata signora. Al contrario, il maresciallo Sbardella ed i suoi uomini, con molta premura, si sono preoccupati anche del cagnolino Charlie, l’amico dell’anziana donna, che continuava disperatamente a girarle intorno, in cerca di coccole e di un segno di vita. Un momento delicato, straziante. Una circostanza in cui un piccolo gesto ed un atteggiamento di assoluta umanità assumono un grande significato, fanno la differenza. Questo è quanto c’è dietro una divisa, indossata da persone con valori radicati. Valori che sicuramente avranno determinato una scelta di vita a servizio della comunità. Valori che prescindono e vengono prima di un accurato addestramento. La consapevolezza di essere non solo tutori della legge ma punto di riferimento e sostegno per i cittadini. Umanità, senso del dovere, coraggio, professionalità: caratteristiche che appartengono agli uomini ed alle donne delle forze dell’ordine e che, i vicini di casa della sfortunata signora, nella giornata di venerdì, hanno potuto apprezzare nell’operato dei Carabinieri di Arpino. È Liliana Cerasoli che ha voluto pubblicamente esprimere la riconoscenza nei confronti dei militari della locale stazione e del comandante Sbardella, per essere stati così attenti, delicati, competenti…umani. Un plauso che viene dal cuore, condiviso da tutta la cittadinanza. Grazie. Sara Pacitto
