Frosinone – Estorsione a mamma e figlio, tre giovani a processo

Marina Mingarelli
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Tentano di estorcere denaro a mamma e figlio per un debito di droga, tre giovani finiscono davanti al gup. Se non fosse giunta per tempo una pattuglia della sezione Volanti in quella abitazione di Piazza Fiume a Frosinone, per un 40enne e la madre di 60 sarebbe finita molto male.

Tre persone, infatti, stavano cercando di sfondare il portone di quell’appartamento per malmenare entrambi che non volevano pagare un prezzo maggiorato della sostanza stupefacente venduta al 40enne una settimana prima durante una festa. Adesso i tre che debbono rispondere di estorsione in concorso sono finiti nel mirino della procura. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 7 aprile. La vicenda risale ad aprile scorso quando nel corso di una cena che si era tenuta in una abitazione privata a Frosinone avevano ceduto della droga al 40enne. Quest’ultimo aveva acquistato a credito la sostanza stupefacente, Ma non avendo più versato quel denaro, 250 euro, gli spacciatori si erano presentati a casa sua per avere quel denaro. Il quarantenne spaventato, si era fatto accompagnare a casa della madre in piazza Fiume e proprio la mamma aveva saldato il debito. Subito dopo però i tre sono tornati alla carica dicendo che siccome avevano pagato in ritardo adesso volevano il doppio della somma. Quindi mamma e figlio avrebbero dovuto sborsare altri 250 euro. E siccome i due non aprivano gli estorsori avevano cominciato a dare calci al portone di casa per cercare di sfondarlo. A salvarli una pattuglia della sezione Volanti allertata proprio dalla signora. A conclusione delle indagini il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre indagati. Nel collegio difensivo gli avvocati Tony Ceccarelli, Luigi Tozzi e Marco Maietta. Mar. Ming.
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