Il sindaco di Alvito Luciana Martini ha scritto all’Astral sollecitando un intervento per la strada regionale 666. In particolare il primo cittadino concentra l’attenzione sul cosiddetto Ponte del Nibbio. Ecco la nota.
<Da anni – scrive il sindaco – inesorabilmente osserviamo una grave situazione sulla viabilità locale, in un punto nevralgico nel collegamento infrastrutturale fra i territori: il cosiddetto “Ponte del Nibbio” sulla Strada Regionale 666 nel territorio comunale di Alvito, versa in situazioni precarie, in cattivo stato di manutenzione, visibilmente deteriorato e fatiscente. A partire dall’autunno 2018, all’indomani di tragici ed incresciosi eventi di rilevanza nazionale, è iniziata una verifica di tutti i ponti e viadotti sul territorio nazionale al fine di verificarne l’integrità e la sicurezza. Nelle revisioni dei vari enti preposti, il suddetto ponte ha riscontrato problematiche, il che ha reso necessario la chiusura stabile di una carreggiata per diminuirne il volume di carico della viabilità, con il senso di marcia diventato alternato con annesso semaforo con apposita Ordinanza 1/ 2019 di Astral Spa del 10/10/2019. La suddetta SR666 – spiega ancora il sindaco – risulta essere strada ad alta percorrenza, collegamento strategico tra la Valle di Comino, la Valle del Liri, il versate sud laziale, il flusso proveniente dallo svincolo A1 di Ferenti con l’Abruzzo ed il versante dell’alto Sangro. Ci troviamo all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, con il conseguente flusso che ne genera a livello turistico e commerciale. Sono centinaia i mezzi di percorrenza che quotidianamente attraversano questa importante arteria stradale. E’ notizia del 30 marzo 2021, apparsa sulla stampa anche da parte di rappresentanti dell’assise regionale, la conclusione del progetto di messa in sicurezza, con un impegno economico di € 1.750.000 euro, che sarebbe stato disponibile in 15 giorni. Da allora, nulla sembra essersi smosso, con la situazione strutturale e viaria che ancora desta nelle medesime condizioni: con la presente si chiedono lumi sulle tempistiche e le modalità di intervento, sollecitando anche i colleghi sindaci ad unirsi in questa istanza per il bene del territorio>>.
