Sete di giustizia e di risposte. Gli anni non rimarginano le ferite! E’ stato il leit motiv che ha catturato l’attenzione di un folto pubblico nel corso di un’emozionante intervista a Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza di quindici anni, cittadina del Vaticano scomparsa misteriosamente a Roma nel 1983.

L’intervista avvenuta nei giorni scorsi e realizzata da Francesco Perrelli, ha visto anche la presenza di Maria Tuzi e Consuelo Mollicone e così l’evento ha acquistato un significato ancora più alto, con il pensiero volto ad Emanuela e Serena. “Pietro Orlandi è una persona squisita, che con grande calma e dovizia di particolari ha risposto alle domande ed a quelle del pubblico, spiegando cosa è successo alla sorella, facendoci rivivere quei momenti orribili e tutta la storia, che riteniamo essere uno dei misteri più oscuri della nostra storia recente e che getta ombre orribili sul Vaticano – sottolineano gli organizzatori Luciano Tocci e Antonio Cardarelli -. Del resto, chi fa del male a ragazze così giovani è solo una persona o più persone indegne di appartenere al genere umano” . Plausi e ringraziamenti al Maestro e Presidente dell’Aps Luciano Tocci, al Dottor Donato Tocci, a Roberto Leone per il commento musicale e a Dionisio Paglia per la lettura delle poesie, nonché al sindaco Riccardo Frattaroli in rappresentanza dell’Unione dei Comuni. Un particolare ringraziamento è poi andato anche a Sandro Bastianelli per la sua straordinariaria parte tecnica, alla Protezione Civile e la Croce Rossa per aver consentito la realizzazione impeccabile di questo importante momento. “Continueremo a batterci per Emanuela e per Serena, sempre, fino alla fine, perchè prima o poi la verità verrà a galla e sarà fatta giustizia – hanno concluso Tocci e Cardarelli -“. E noi tutti siamo con loro!
Caterina Paglia