Oggi, 29 ottobre, è la Giornata mondiale dell’ictus (World Stroke Day). La campagna, quest’anno, è incentrata sull’importanza della tempestività del riconoscimento e trattamento dell’ictus, e lo slogan #tempoprezioso è più che mai indicativo.
Con il Dottor Maurizio Plocco, responsabile dell’UTN dello Spaziani di Frosinone entriamo nel dettaglio dell’attività della Asl di Frosinone. Com’è organizzata la rete ictus della Asl di Frosinone? Si caratterizza come spoke, sede di UTN di primo livello, della rete area sud della rete regionale che prevede il Policlinico di Tor Vergata di Roma come centro hub, dove il paziente viene centralizzato da tutto il territorio provinciale dal 118 previo colloquio con il medico neurologo di guardia dell’UTN di Frosinone. Qui presso il PS dello Spaziani di Frosinone, con percorso intraospedaliero ben codificato, il paziente viene sottoposto alla diagnostica indicata per ictus acuto, quindi Tac, AngioTac con studio di perfusione e, in casi indicati, Risonanza Magnetica e terapia trombolitica. Qualora venga diagnosticata un’occlusione trombotica di un grosso vaso intra cerebrale, il paziente viene trasferito presso l’hub regionale di riferimento per l’eventuale trattamento endovascolare di trombectomia meccanica. La procedura di trombo lisi endovenosa viene eseguita entro i 45-60 minuti dall’arrivo del paziente in PS. Successivamente torna a Frosinone per il ricovero in UTN dove si dà il via alla seconda fase, quella della cura e diagnosi dell’ictus, con inizio precoce del percorso riabilitativo che continuerà successivamente nelle strutture dedicate. Il paziente viene preso in carico a 360 gradi attraverso una gestione multidisciplinare e multiprofessionale, per dare inizio al percorso riabilitativo di recupero delle funzioni. Quali sono i dati degli interventi? Negli ultimi due anni mediamente vengono effettuate presso il nostro centro 150 procedure annuali di trombolisi, a cui nel 30% circa dei casi, viene associata una trombectomia meccanica. Vengono anche ricoverate emorragie cerebrali spontanee non di interesse neurochirurgico con un miglioramento notevole dell’outcome dei pazienti, soprattutto con minore disabilità residua post evento, migliorando quindi anche i costi sociali diretti e indiretti per le famiglie. Quali sono i progetti futuri della Asl di Frosinone? Stiamo lavorando in armonia con la Regione Lazio affinché il nostro diventi di secondo livello, quindi un hub. Con la radiologia interventistica, sulla cui attivazione l’Azienda sta procedendo, anche grazie al finanziamento stanziato dall’Assessorato alla Salute, saremo in grado di eseguire l’intero trattamento dell’ictus e i pazienti non dovranno più essere spostati a Tor Vergata.
