Alatri – Palazzo Gottifredo nella Rete delle Dimore Storiche del Lazio

Andrea Tagliaferri
3 MIn Lettura
Si allarga la rete delle dimore storiche regione Lazio ed entrà a farne parte l’antico palazzo nel cuore della città, sede del museo e di altre attività culturali dell’associazione che porta il suo stesso nome.

Cresce ancora il numero di dimore e giardini storici inseriti nella Rete della Regione Lazio. Con il nuovo accreditamento si aggiungono infatti altri 12 siti tra palazzi, ville, complessi architettonici e paesaggistici e parchi di enorme valore storico e artistico, portando in totale a 183 i beni accreditati nella Rete regionale. La Regione Lazio in questi anni ha inteso valorizzare e promuovere il vasto patrimonio culturale di dimore, ville, parchi e giardini storici presenti nella Regione, fin dall’approvazione nel 2016 di una Legge specifica per la tutela delle ville, delle dimore e dei parchi storici. Uno strumento concreto per sostenere il recupero e la valorizzazione di una parte importante e fino a oggi sottoutilizzata del patrimonio architettonico e artistico del Lazio: le dimore storiche non hanno solo un valore culturale proprio, che come tale deve essere tutelato, ma possono diventare un volano importante per produrre ricchezza e incentivare il turismo. E in questi anni la rete delle dimore si è costantemente ampliata, passando dalle 96 del 2017 fino alle attuali 183. Oltre a Palazzo Gottifredo ad Alatri, lenuove dimore accreditate sono il Castello Orsini Naro a Mompeo (RM), il Castello Orsini Cesi a Sant’Angelo Romano (RM), il Castello Baglioni a Graffignano (VT), Palazzo Crescenzio e il Parco della Rimembranza a Mentana (RM), il Complesso di S. Maria in Fornarola, la Galleria degli Specchi e l’appartamento estivo di Palazzo Borghese e la Galleria Doria Pamphilj a Roma, Palazzo Chigi a Viterbo, Palazzo Guarini Antonelli a Priverno (LT), e il piano nobile di Palazzo Pelliccioni a Poli (RM). Il riconoscimento per Palazzo Gottifredo riguarda tutto l’immobile, compresi i locali nei quali la ‘Associazione omonima ha collocato la Biblioteca Totiana, che sono di proprietà dell’impresa sociale “Io studio italiano” ma anche della maggior parte del palazzo di proprietà dell’architetto Spalvieri. Andrea Tagliaferri
Condividi questo articolo
Nessun commento