Provincia – Al via le vaccinazioni anti-influenzali, i consigli della responsabile Asl, Calenda

Alessandro Andrelli
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Le parole della Dr.ssa Maria Gabriella Calenda Responsabile del Coordinamento Attività Vaccinali a proposito di campagna vaccinale anti-influenzale iniziata proprio in questi giorni presso la Asl di Frosinone.

“Sono tre gli obiettivi principali di questa vaccinazione: proteggere se stessi, proteggere chi ci sta intorno e proteggere il sistema, come abbiamo ben imparato con l’emergenza COVID. Vaccinarsi contro l’influenza non è mai stato così importante come quest’anno proprio perché si sono selezionati gruppi di popolazione che non sono venuti a contatto con il virus in questi ultimi due anni. E quella antinfluenzale non è una vaccinazione ‘di massa’, ma ‘selettiva’, destinata cioè a precise categorie a rischio, quali le persone anziane (da qualche anno la gratuità è stata estesa a partire dai 60 anni), i bambini dai sei mesi ai 6 anni e le persone con malattie croniche (cardiopatici, pazienti oncologici o con patologie polmonari croniche, insufficienza renale, diabete). Nel caso dell’influenza, infine, non c’è un vaccino ‘a taglia unica’, buono per tutti. Il sistema immunitario invecchia come tutto l’organismo; quindi, un vaccino tradizionale potrebbe risultare un po’ meno efficace proprio in quelle fasce d’età che vanno più protette. Per questo, nei soggetti al di sopra dei 65 anni utilizziamo il vaccino ‘adiuvato’ o ‘ad alto dosaggio’, che consente di ottenere una risposta più efficace da parte dei sistemi immunitari più deboli; dai 6 ai 64 anni il vaccino classico, sempre efficace; per i bambini dai 2 ai 6 anni, il vaccino spray nasale, più maneggevole ed accettato da bimbi e genitori… con l’influenza stagionale possiamo senz’altro ormai affermare: ad ognuno il suo vaccino!”.
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